
Il governo di coalizione del Belgio ha presentato un disegno di legge che conferirebbe all'Ufficio Immigrazione il potere di imporre divieti di ingresso a vita per stranieri condannati per terrorismo, criminalità organizzata o altri reati considerati una minaccia per la sicurezza nazionale. Dopo la riunione del consiglio dei ministri di venerdì, la Segretaria di Stato per l'Asilo e la Migrazione, Nicole de Moor, ha dichiarato che la misura chiuderà una "pericolosa falla" che attualmente consente agli estremisti espulsi di richiedere nuovamente il visto una volta scaduto il divieto standard di 10 anni. Il disegno di legge introduce una nuova categoria di "ordine di allontanamento permanente". Una volta firmato dal Ministro dell'Interno, l'ordine sarà immediatamente esecutivo in tutta l'area Schengen tramite il Sistema d'Informazione Schengen (SIS-II) dell'UE. Le persone soggette alla sanzione avranno dieci giorni per presentare ricorso al Consiglio per il Contenzioso degli Stranieri, ma il divieto resterà in vigore durante l'esame del caso. Per i responsabili della mobilità internazionale la proposta è rilevante su due fronti. In primo luogo, le regole più rigide aumenteranno le aspettative di due diligence per le aziende che trasferiscono personale in Belgio o attraverso il Belgio. I datori di lavoro dovranno assicurarsi che qualsiasi cittadino di paesi terzi da loro sponsorizzato non abbia già subito un divieto a vita in un altro stato Schengen. In secondo luogo, il caricamento automatico nel SIS-II significa che una decisione belga potrebbe bloccare immediatamente i viaggi verso sedi clienti in paesi UE vicini, potenzialmente compromettendo progetti sensibili ai tempi. Le organizzazioni per i diritti umani hanno avvertito che la natura generalizzata della sanzione potrebbe entrare in conflitto con i principi di proporzionalità dell'UE. Il governo risponde che i tribunali manterranno il controllo e che solo i casi "più gravi e ben documentati" saranno ammessi. Si prevede che le commissioni parlamentari accelerino l'approvazione del testo; i funzionari affermano che la legge potrebbe entrare in vigore prima della pausa estiva, lasciando alle aziende poco tempo per adeguare i propri protocolli di verifica.
Fonte: The Brussels Times
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