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La Polonia ricorda ai migranti di pagare le nuove marche da bollo online con il lancio del portale MOS 2.0

mag 1, 2026
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La Polonia ricorda ai migranti di pagare le nuove marche da bollo online con il lancio del portale MOS 2.0
La sera del 30 aprile, l'Ufficio per gli Stranieri della Polonia ha pubblicato discretamente un avviso importante sul nuovissimo portale MOS 2.0, il sistema di gestione dei casi per tutte le domande di permesso di soggiorno. L’aggiornamento chiarisce che, da ora in poi, ogni cittadino straniero che presenta una domanda elettronica deve allegare la prova di due pagamenti distinti: la marca da bollo di 340 PLN per il rilascio del permesso e la tassa di 100 PLN per l’emissione della carta di soggiorno fisica.

Sebbene il portale MOS fosse già attivo dal 27 aprile, la precisazione di ieri ha risolto un dubbio che preoccupava molti datori di lavoro e consulenti per la mobilità: se l’ormai superata opzione di pagamento in contanti presso gli sportelli voivodali sarebbe sopravvissuta alla transizione digitale. La risposta è no. I richiedenti devono effettuare i pagamenti online (o in banca) in anticipo e caricare le ricevute insieme ai moduli elettronici; l’assenza delle prove di pagamento comporterà una richiesta automatica di integrazione e ritarderà l’iter.

La Polonia ricorda ai migranti di pagare le nuove marche da bollo online con il lancio del portale MOS 2.0


La Polonia ospita oltre 1,1 milioni di stranieri residenti legalmente, e i team di mobilità aziendale presentano decine di migliaia di rinnovi ogni trimestre. Digitalizzando l’intero flusso di lavoro — inserimento dati, caricamento documenti, appuntamenti biometrici e ora anche le ricevute di pagamento — le autorità puntano a ridurre del 30% gli arretrati amministrativi una volta che il personale sarà completamente formato.

Per i reparti HR, la raccomandazione pratica è chiara: aggiornare subito le checklist interne. Durante l’inserimento di nuovi assunti o il prolungamento di incarichi, gli specialisti di payroll o mobilità devono generare le due conferme di pagamento prima di bloccare e inviare la domanda MOS. L’Ufficio per gli Stranieri avverte che le domande senza le tariffe corrette saranno “lasciate senza esame”, cioè considerate mai presentate, con il rischio di compromettere la regolarità del soggiorno e la continuità lavorativa.

L’approccio esclusivamente online rappresenta anche una prova generale per la più ampia digitalizzazione della pubblica amministrazione polacca. I funzionari affermano che le lezioni apprese con MOS guideranno i futuri aggiornamenti del portale praca.gov.pl per i permessi di lavoro e dell’interfaccia del Sistema di Entrata/Uscita (EES) utilizzato dalla polizia di frontiera per verificare i dati delle carte di soggiorno. Nel breve termine, però, il messaggio per i datori di lavoro è inequivocabile: senza ricevute elettroniche, niente numero di pratica.
Fonte: Office for Foreigners (gov.pl)

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