
Dal 27 aprile 2026, tutte le domande per il permesso di soggiorno polacco—temporaneo, permanente o di lungo periodo UE—dovranno essere presentate esclusivamente tramite il portale aggiornato del governo MOS 2.0 (Moduł Obsługi Spraw). La precedente piattaforma MOS è stata disattivata il 17 aprile e tutti i dati degli utenti sono stati cancellati, costringendo sia i datori di lavoro che i cittadini stranieri a creare nuovi account. Secondo l’Ufficio per gli Stranieri, le domande cartacee presentate dopo il 26 aprile saranno respinte.
MOS 2.0 introduce due novità che i responsabili della mobilità devono integrare immediatamente nei loro processi. Primo, la domanda online del lavoratore straniero genera automaticamente un’email alla società sponsor. L’HR deve aprire il link, compilare un allegato digitale che conferma le condizioni di lavoro e firmarlo con firma elettronica qualificata prima che la pratica possa procedere. Secondo, il portale diventa l’unico canale per le comunicazioni successive: richieste di documenti aggiuntivi, appuntamenti biometrici e decisioni finali saranno visibili solo nella casella MOS del richiedente.
Il governo sostiene che la digitalizzazione completa ridurrà i tempi di elaborazione e eliminerà le discrepanze regionali. La Polonia ha affrontato ritardi di mesi, soprattutto nella provincia di Mazowieckie, dove si concentra il 40% delle pratiche di lavoro e soggiorno. Forzando l’inserimento strutturato dei dati e automatizzando la conferma da parte del datore di lavoro, MOS 2.0 dovrebbe diminuire il numero di domande incomplete che attualmente bloccano la coda.
Le aziende che impiegano molti lavoratori extra-UE—outsourcer IT, centri servizi condivisi e società di logistica—dovranno aggiornare le checklist di onboarding, formare i responsabili di linea sul passaggio della co-firma digitale e prevedere budget per i certificati di firma elettronica qualificata, se non già disponibili. Crown World Mobility stima che una firma mancante del datore di lavoro potrebbe ritardare la registrazione della pratica fino a due settimane, mettendo a rischio la continuità legale del soggiorno per i dipendenti con tempistiche strette.
Parallelamente, l’Ufficio per gli Stranieri ha confermato che dal 4 maggio lo stesso portale accetterà le domande per la nuova carta di soggiorno CUKR destinata agli ucraini il cui status di protezione temporanea sta per scadere. I datori di lavoro con personale ucraino devono quindi prepararsi a un secondo picco di traffico sul portale all’inizio di maggio.
MOS 2.0 introduce due novità che i responsabili della mobilità devono integrare immediatamente nei loro processi. Primo, la domanda online del lavoratore straniero genera automaticamente un’email alla società sponsor. L’HR deve aprire il link, compilare un allegato digitale che conferma le condizioni di lavoro e firmarlo con firma elettronica qualificata prima che la pratica possa procedere. Secondo, il portale diventa l’unico canale per le comunicazioni successive: richieste di documenti aggiuntivi, appuntamenti biometrici e decisioni finali saranno visibili solo nella casella MOS del richiedente.
Il governo sostiene che la digitalizzazione completa ridurrà i tempi di elaborazione e eliminerà le discrepanze regionali. La Polonia ha affrontato ritardi di mesi, soprattutto nella provincia di Mazowieckie, dove si concentra il 40% delle pratiche di lavoro e soggiorno. Forzando l’inserimento strutturato dei dati e automatizzando la conferma da parte del datore di lavoro, MOS 2.0 dovrebbe diminuire il numero di domande incomplete che attualmente bloccano la coda.
Le aziende che impiegano molti lavoratori extra-UE—outsourcer IT, centri servizi condivisi e società di logistica—dovranno aggiornare le checklist di onboarding, formare i responsabili di linea sul passaggio della co-firma digitale e prevedere budget per i certificati di firma elettronica qualificata, se non già disponibili. Crown World Mobility stima che una firma mancante del datore di lavoro potrebbe ritardare la registrazione della pratica fino a due settimane, mettendo a rischio la continuità legale del soggiorno per i dipendenti con tempistiche strette.
Parallelamente, l’Ufficio per gli Stranieri ha confermato che dal 4 maggio lo stesso portale accetterà le domande per la nuova carta di soggiorno CUKR destinata agli ucraini il cui status di protezione temporanea sta per scadere. I datori di lavoro con personale ucraino devono quindi prepararsi a un secondo picco di traffico sul portale all’inizio di maggio.
Fonte: Rzeczpospolita
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