
I problemi operativi con il nuovo Sistema Biometrico di Entrata-Uscita (EES) dell’UE stanno spingendo altri Stati membri a seguire la decisione della Grecia di aprile di sospendere la registrazione dei viaggiatori britannici durante la stagione di punta, secondo rapporti del settore raccolti il 6 maggio. Funzionari di frontiera portoghesi e italiani starebbero “allentando informalmente” l’obbligo di acquisizione delle impronte digitali e delle immagini facciali negli aeroporti quando le code superano limiti accettabili, mentre la Croazia ha confermato che manterrà i controlli per ora. L’EES, lanciato il 10 aprile, registra gli arrivi e le partenze dei cittadini non UE e segnala automaticamente i soggiorni oltre il limite — una novità che riguarda i 12 milioni di residenti britannici che trascorrono le vacanze nell’UE ogni estate. Il sistema prevede una sospensione automatica di 90 giorni e Bruxelles ha ricordato alle capitali che possono attivarla fino a settembre. La compagnia low cost Ryanair e l’Advantage Travel Partnership hanno formalmente chiesto a tutti i 29 membri di Schengen di sospendere il sistema fino a dopo le vacanze, denunciando “code di ore ai controlli passaporti” e voli persi. In Francia, i servizi di traghetti e Eurotunnel attendono ancora l’hardware necessario per la registrazione delle impronte digitali, quindi la maggior parte dei passeggeri che attraversano la Manica è attualmente esentata; negli aeroporti, invece, si registrano carenze di personale e chioschi. Per le aziende britanniche le implicazioni sono doppie: la congestione dei viaggiatori leisure spesso si riflette sui voli business del lunedì mattina, e la natura intermittente dell’applicazione dell’EES rende difficile fornire indicazioni ai dipendenti. I responsabili della mobilità dovrebbero avvisare il personale che in alcuni aeroporti i britannici potrebbero passare senza biometria, mentre in altri è richiesta la registrazione completa, con un’aggiunta di 30-60 minuti ai tempi di viaggio. I viaggiatori con la nuova Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) del Regno Unito devono comunque completare le procedure EES all’ingresso in Schengen. A lungo termine, l’episodio evidenzia la fragilità della spinta europea verso frontiere biometriche. Se l’affidabilità non migliorerà, gli Stati membri potrebbero spingere la Commissione a rivedere i tempi per ETIAS (l’autorizzazione di viaggio che si aggiungerà all’EES il prossimo anno), prolungando il periodo di transizione durante il quale vettori e, di conseguenza, i team di viaggio aziendali dovranno controllare manualmente la validità dei passaporti e i limiti di soggiorno.
Fonte: Biometric Update
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