
Lo studio legale specializzato Capital Law ha avvertito i datori di lavoro nel Regno Unito che le nuove linee guida del Home Office, pubblicate l'8 aprile e ampiamente diffuse in un documento esplicativo il 7 maggio, impongono significativi nuovi obblighi di rendicontazione salariale alle organizzazioni titolari di licenze per sponsor di lavoratori qualificati. Le modifiche si basano sulla revisione di marzo, che aveva già abbassato la soglia probatoria per la revoca della licenza in caso di salari «artificialmente gonfiati».
Secondo il paragrafo SK7.1 delle linee guida, gli sponsor devono ora dimostrare che la retribuzione in *ogni* periodo salariale rispetti o superi sia la soglia salariale generale sia la «tariffa corrente» per la posizione. Per i dipendenti pagati mensilmente, almeno un quarto dello stipendio annuo deve essere corrisposto in qualsiasi finestra di tre mesi; per i lavoratori con turni settimanali o irregolari, si applicano test equivalenti su 12 o 17 settimane. È importante sottolineare che indennità variabili, bonus o rimborsi legati all’immigrazione sono esplicitamente esclusi dal calcolo.
Le linee guida confermano che il Home Office incrocerà i dati con HMRC in tempo quasi reale, trasformando quello che molti sponsor consideravano un rischio di controllo cartaceo in un meccanismo automatico di verifica della conformità. Le violazioni accidentali, anche senza intento di frode, costituiscono ora motivo per la revoca immediata della licenza. Le posizioni che di recente si sono appena mantenute sopra le soglie salariali più elevate introdotte a luglio 2025 sono quindi particolarmente a rischio.
Per i team di mobilità globale e risorse umane, le implicazioni pratiche sono chiare: è necessario rivedere i file paghe di tutti i lavoratori sponsorizzati, soprattutto quelli con turni nel settore sanitario, dell’ospitalità e del commercio al dettaglio. Dove gli stipendi variano a causa di settimane di riposo non retribuite, i datori di lavoro devono o uniformare la retribuzione su cicli di 17 settimane o inviare notifiche di variazione delle circostanze. Potrebbe essere necessario anche riconfigurare i sistemi HR affinché la retribuzione lorda garantita — e non la somma di lordi più indennità — venga riportata nei Certificati di Sponsorizzazione.
Il mancato adeguamento potrebbe compromettere la capacità dell’organizzazione di attrarre talenti internazionali proprio in un momento in cui il mercato del lavoro britannico resta particolarmente competitivo. Al contrario, le aziende in grado di dimostrare una conformità rigorosa saranno in una posizione migliore per richiedere una gestione più rapida dei visti quando il Home Office lancerà, entro fine anno, il progetto pilota della corsia preferenziale «trusted sponsor».
Secondo il paragrafo SK7.1 delle linee guida, gli sponsor devono ora dimostrare che la retribuzione in *ogni* periodo salariale rispetti o superi sia la soglia salariale generale sia la «tariffa corrente» per la posizione. Per i dipendenti pagati mensilmente, almeno un quarto dello stipendio annuo deve essere corrisposto in qualsiasi finestra di tre mesi; per i lavoratori con turni settimanali o irregolari, si applicano test equivalenti su 12 o 17 settimane. È importante sottolineare che indennità variabili, bonus o rimborsi legati all’immigrazione sono esplicitamente esclusi dal calcolo.
Le linee guida confermano che il Home Office incrocerà i dati con HMRC in tempo quasi reale, trasformando quello che molti sponsor consideravano un rischio di controllo cartaceo in un meccanismo automatico di verifica della conformità. Le violazioni accidentali, anche senza intento di frode, costituiscono ora motivo per la revoca immediata della licenza. Le posizioni che di recente si sono appena mantenute sopra le soglie salariali più elevate introdotte a luglio 2025 sono quindi particolarmente a rischio.
Per i team di mobilità globale e risorse umane, le implicazioni pratiche sono chiare: è necessario rivedere i file paghe di tutti i lavoratori sponsorizzati, soprattutto quelli con turni nel settore sanitario, dell’ospitalità e del commercio al dettaglio. Dove gli stipendi variano a causa di settimane di riposo non retribuite, i datori di lavoro devono o uniformare la retribuzione su cicli di 17 settimane o inviare notifiche di variazione delle circostanze. Potrebbe essere necessario anche riconfigurare i sistemi HR affinché la retribuzione lorda garantita — e non la somma di lordi più indennità — venga riportata nei Certificati di Sponsorizzazione.
Il mancato adeguamento potrebbe compromettere la capacità dell’organizzazione di attrarre talenti internazionali proprio in un momento in cui il mercato del lavoro britannico resta particolarmente competitivo. Al contrario, le aziende in grado di dimostrare una conformità rigorosa saranno in una posizione migliore per richiedere una gestione più rapida dei visti quando il Home Office lancerà, entro fine anno, il progetto pilota della corsia preferenziale «trusted sponsor».
Fonte: Capital Law
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