
Il governo finlandese ha avviato una consultazione pubblica su un disegno di legge che mira a inasprire significativamente il quadro normativo sull’immigrazione per gli studenti extra-UE. Secondo il Ministero degli Affari Economici e del Lavoro, la proposta — aperta ai commenti fino al 29 giugno — richiederebbe ai candidati di dimostrare competenze linguistiche adeguate nella lingua di studio prevista prima del rilascio del permesso di soggiorno. Le università non sarebbero più responsabili della verifica delle capacità linguistiche dopo l’arrivo; i permessi potrebbero essere negati direttamente in caso di insufficiente padronanza della lingua.
Un secondo punto chiave del disegno di legge prevede di posticipare l’accesso ai permessi di ricongiungimento familiare: coniugi e figli potranno fare domanda solo dopo che lo studente avrà vissuto in Finlandia per 12 mesi, sostituendo l’attuale sistema che consente domande simultanee. Il requisito di reddito — oggi fissato amministrativamente dall’Ufficio Immigrazione — sarà inserito per legge e aumentato per riflettere il crescente costo della vita in Finlandia. Gli importi esatti in euro saranno specificati successivamente in un decreto governativo, ma fonti ufficiali indicano una cifra intorno ai 9.600 euro per anno accademico.
Il Ministro del Lavoro Matias Marttinen ha sottolineato che le modifiche cercano un equilibrio tra “mantenere la Finlandia attrattiva per i talenti autentici” e prevenire percorsi di studio fittizi che portano a indebitamento o sfruttamento. Il documento di accompagnamento del ministero cita casi di agenti esteri aggressivi che pubblicizzano posti di lavoro garantiti e stipendi gonfiati, lasciando gli studenti senza mezzi di sostentamento una volta arrivati nel paese. Chiarendo le regole, Helsinki punta a preservare la fiducia pubblica nella migrazione per motivi di studio, rispondendo al contempo al fabbisogno a lungo termine di laureati stranieri nel mercato del lavoro.
Universities Finland (UNIFI) ha espresso preoccupazione che un test linguistico rigoroso possa ridurre il numero di candidati ai corsi in inglese, che rappresentano l’80% delle iscrizioni straniere. Gli operatori del settore IT, invece, sostengono in generale la soglia di reddito, osservando che gli studenti in difficoltà economica sono più propensi ad abbandonare gli studi e a svolgere lavori in nero.
Se il Parlamento approverà il disegno di legge durante la sessione primaverile, le disposizioni su ricongiungimento familiare e reddito entreranno in vigore nella primavera 2027, mentre il requisito linguistico sarà applicato dall’autunno 2027. Per le multinazionali che gestiscono programmi di tirocinio tramite le università finlandesi, l’impatto pratico principale sarà rappresentato da tempi più lunghi e costi di conformità maggiori. I team HR dovranno prevedere mesi aggiuntivi per la pianificazione dei visti per i familiari a carico e prepararsi a finanziare la preparazione ai test linguistici ben prima dell’arrivo. Gli agenti educativi sono invitati a rivedere immediatamente i materiali promozionali, poiché affermazioni fuorvianti potrebbero comportare sanzioni governative ai sensi della legge sugli stranieri modificata.
Un secondo punto chiave del disegno di legge prevede di posticipare l’accesso ai permessi di ricongiungimento familiare: coniugi e figli potranno fare domanda solo dopo che lo studente avrà vissuto in Finlandia per 12 mesi, sostituendo l’attuale sistema che consente domande simultanee. Il requisito di reddito — oggi fissato amministrativamente dall’Ufficio Immigrazione — sarà inserito per legge e aumentato per riflettere il crescente costo della vita in Finlandia. Gli importi esatti in euro saranno specificati successivamente in un decreto governativo, ma fonti ufficiali indicano una cifra intorno ai 9.600 euro per anno accademico.
Il Ministro del Lavoro Matias Marttinen ha sottolineato che le modifiche cercano un equilibrio tra “mantenere la Finlandia attrattiva per i talenti autentici” e prevenire percorsi di studio fittizi che portano a indebitamento o sfruttamento. Il documento di accompagnamento del ministero cita casi di agenti esteri aggressivi che pubblicizzano posti di lavoro garantiti e stipendi gonfiati, lasciando gli studenti senza mezzi di sostentamento una volta arrivati nel paese. Chiarendo le regole, Helsinki punta a preservare la fiducia pubblica nella migrazione per motivi di studio, rispondendo al contempo al fabbisogno a lungo termine di laureati stranieri nel mercato del lavoro.
Universities Finland (UNIFI) ha espresso preoccupazione che un test linguistico rigoroso possa ridurre il numero di candidati ai corsi in inglese, che rappresentano l’80% delle iscrizioni straniere. Gli operatori del settore IT, invece, sostengono in generale la soglia di reddito, osservando che gli studenti in difficoltà economica sono più propensi ad abbandonare gli studi e a svolgere lavori in nero.
Se il Parlamento approverà il disegno di legge durante la sessione primaverile, le disposizioni su ricongiungimento familiare e reddito entreranno in vigore nella primavera 2027, mentre il requisito linguistico sarà applicato dall’autunno 2027. Per le multinazionali che gestiscono programmi di tirocinio tramite le università finlandesi, l’impatto pratico principale sarà rappresentato da tempi più lunghi e costi di conformità maggiori. I team HR dovranno prevedere mesi aggiuntivi per la pianificazione dei visti per i familiari a carico e prepararsi a finanziare la preparazione ai test linguistici ben prima dell’arrivo. Gli agenti educativi sono invitati a rivedere immediatamente i materiali promozionali, poiché affermazioni fuorvianti potrebbero comportare sanzioni governative ai sensi della legge sugli stranieri modificata.
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