
Il governo thailandese ha deciso di abolire il soggiorno senza visto temporaneo di 60 giorni, introdotto nel 2023 per rilanciare il turismo post-pandemia. Una volta che la modifica sarà pubblicata nella Gazzetta Reale, prevista entro le prossime due settimane, i turisti provenienti dai 93 paesi e territori precedentemente idonei torneranno al regime pre-Covid. Per la maggior parte, ciò significa un soggiorno massimo di 30 giorni all’arrivo, mentre alcuni mercati passeranno a un’esenzione di 15 giorni o al visto all’arrivo.
La decisione è stata motivata da crescenti preoccupazioni riguardo all’abuso di questa estensione, sfruttata da stranieri per avviare attività “grigie”, dai piccoli caffè ai giochi d’azzardo online. Il Ministro del Turismo e dello Sport, Surasak Phancharoenworakul, ha dichiarato che le autorità di immigrazione hanno registrato un aumento significativo di attività commerciali non conformi e casi criminali legati a visitatori con soggiorni prolungati.
La misura segue analoghi interventi restrittivi in Malaysia e Indonesia. Per i titolari di passaporto di Hong Kong l’impatto pratico è limitato: Hong Kong e Macao non erano mai inclusi nella lista dei 60 giorni e continueranno a beneficiare di 30 giorni senza visto grazie a un accordo bilaterale. Tuttavia, i responsabili della mobilità regionale dovranno informare i viaggiatori sul clima di controllo più rigido.
Gli espatriati che effettuano frequenti trasferte dovranno monitorare i giorni cumulativi di permanenza e valutare la richiesta di un visto business o del nuovo permesso di soggiorno “Destination Thailand” per attività oltre il turismo. Dal punto di vista delle trasferte aziendali, la riduzione del periodo consentito limita la flessibilità di programmazione. I “road warrior” abituati a concentrare più viaggi in un’unica finestra di due mesi dovranno affrontare ulteriori passaggi di frontiera o pratiche burocratiche.
Le aziende con team di progetto a Bangkok sono invitate a rivedere le attuali modalità di visita e a prevedere costi e tempi per eventuali visti. Le agenzie di gestione viaggi prevedono un aumento delle richieste di servizi fast-track e concierge nelle due settimane precedenti l’entrata in vigore, con passeggeri che cercheranno di anticipare la scadenza o convertire i permessi.
Il Comitato per la Politica dei Visti thailandese è incaricato di studiare una revisione complessiva delle categorie di ingresso entro la fine dell’anno. I professionisti della mobilità dovrebbero quindi considerare questa mossa come il primo passo di una più ampia ricalibrazione, non come un semplice irrigidimento temporaneo.
La decisione è stata motivata da crescenti preoccupazioni riguardo all’abuso di questa estensione, sfruttata da stranieri per avviare attività “grigie”, dai piccoli caffè ai giochi d’azzardo online. Il Ministro del Turismo e dello Sport, Surasak Phancharoenworakul, ha dichiarato che le autorità di immigrazione hanno registrato un aumento significativo di attività commerciali non conformi e casi criminali legati a visitatori con soggiorni prolungati.
La misura segue analoghi interventi restrittivi in Malaysia e Indonesia. Per i titolari di passaporto di Hong Kong l’impatto pratico è limitato: Hong Kong e Macao non erano mai inclusi nella lista dei 60 giorni e continueranno a beneficiare di 30 giorni senza visto grazie a un accordo bilaterale. Tuttavia, i responsabili della mobilità regionale dovranno informare i viaggiatori sul clima di controllo più rigido.
Gli espatriati che effettuano frequenti trasferte dovranno monitorare i giorni cumulativi di permanenza e valutare la richiesta di un visto business o del nuovo permesso di soggiorno “Destination Thailand” per attività oltre il turismo. Dal punto di vista delle trasferte aziendali, la riduzione del periodo consentito limita la flessibilità di programmazione. I “road warrior” abituati a concentrare più viaggi in un’unica finestra di due mesi dovranno affrontare ulteriori passaggi di frontiera o pratiche burocratiche.
Le aziende con team di progetto a Bangkok sono invitate a rivedere le attuali modalità di visita e a prevedere costi e tempi per eventuali visti. Le agenzie di gestione viaggi prevedono un aumento delle richieste di servizi fast-track e concierge nelle due settimane precedenti l’entrata in vigore, con passeggeri che cercheranno di anticipare la scadenza o convertire i permessi.
Il Comitato per la Politica dei Visti thailandese è incaricato di studiare una revisione complessiva delle categorie di ingresso entro la fine dell’anno. I professionisti della mobilità dovrebbero quindi considerare questa mossa come il primo passo di una più ampia ricalibrazione, non come un semplice irrigidimento temporaneo.
Fonte: Asia Gaming Brief
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Hong Kong.Di più da Hong Kong
Visualizza tutto
Il segnale di pioggia gialla aumenta il rischio di disagi ai trasporti in tutta Hong Kong
Hong Kong introdurrà nuove regole per i permessi di ride-hailing, garantendo servizi «legali e sicuri»