
Le autorità belghe hanno registrato oltre 400 tentativi di attraversamento della Manica dalla loro costa nei primi cinque mesi del 2026, un aumento sorprendente rispetto ai zero casi registrati nell’intero 2025. Funzionari del ministero dell’Interno hanno dichiarato all’AFP il 22 maggio 2026 che i trafficanti si stanno adattando ai controlli più severi francesi lanciando piccole imbarcazioni da banchi di sabbia vicino a Zeebrugge e Knokke-Heist. La Polizia Federale ha confermato che sono sotto indagine quattro reti di traffico separate con legami a gruppi criminali organizzati curdi e albanesi.
La maggior parte dei migranti intercettati viene indirizzata ai centri di accoglienza per l’asilo, ma le autorità temono che questa tendenza possa compromettere gli accordi di riammissione recentemente negoziati con il Regno Unito. Londra ha già chiesto a Bruxelles una cooperazione più stretta per la sorveglianza delle spiagge e la creazione di cellule di intelligence congiunte. I sindaci locali avvertono che i loro comuni non dispongono di sufficienti strutture di accoglienza né di budget per i servizi sociali per gestire un aumento costante degli arrivi irregolari.
Il governo regionale fiammingo ha promesso finanziamenti aggiuntivi per il pattugliamento costiero, droni e apparecchiature a immagini termiche, ma sottolinea la necessità di una soluzione europea per evitare un effetto “gioco del tappo” lungo il Mare del Nord. Per i team di mobilità globale, questo cambiamento è un promemoria che la rotta della Manica resta instabile nonostante le misure bilaterali di controllo. Le aziende che trasferiscono personale tra Belgio e Regno Unito devono aspettarsi operazioni di controllo alle frontiere occasionali, possibili disagi nei collegamenti dei traghetti e controlli più rigorosi sulle strade costiere.
I datori di lavoro che sponsorizzano personale non UE per incarichi nel Regno Unito sono invitati a consigliare ai viaggiatori di portare con sé la prova dello status legale e di prevedere tempi supplementari per le formalità portuali. A lungo termine, i diplomatici belgi lasciano intendere che Bruxelles potrebbe cercare un aggiornamento del trattato operativo franco-belga simile all’accordo di Le Touquet, che regola i controlli giustapposti a Calais. Resta incerto se Londra finanzierà ulteriori infrastrutture sul suolo belga, ma la pressione politica per limitare gli attraversamenti cresce su entrambi i lati della Manica.
La maggior parte dei migranti intercettati viene indirizzata ai centri di accoglienza per l’asilo, ma le autorità temono che questa tendenza possa compromettere gli accordi di riammissione recentemente negoziati con il Regno Unito. Londra ha già chiesto a Bruxelles una cooperazione più stretta per la sorveglianza delle spiagge e la creazione di cellule di intelligence congiunte. I sindaci locali avvertono che i loro comuni non dispongono di sufficienti strutture di accoglienza né di budget per i servizi sociali per gestire un aumento costante degli arrivi irregolari.
Il governo regionale fiammingo ha promesso finanziamenti aggiuntivi per il pattugliamento costiero, droni e apparecchiature a immagini termiche, ma sottolinea la necessità di una soluzione europea per evitare un effetto “gioco del tappo” lungo il Mare del Nord. Per i team di mobilità globale, questo cambiamento è un promemoria che la rotta della Manica resta instabile nonostante le misure bilaterali di controllo. Le aziende che trasferiscono personale tra Belgio e Regno Unito devono aspettarsi operazioni di controllo alle frontiere occasionali, possibili disagi nei collegamenti dei traghetti e controlli più rigorosi sulle strade costiere.
I datori di lavoro che sponsorizzano personale non UE per incarichi nel Regno Unito sono invitati a consigliare ai viaggiatori di portare con sé la prova dello status legale e di prevedere tempi supplementari per le formalità portuali. A lungo termine, i diplomatici belgi lasciano intendere che Bruxelles potrebbe cercare un aggiornamento del trattato operativo franco-belga simile all’accordo di Le Touquet, che regola i controlli giustapposti a Calais. Resta incerto se Londra finanzierà ulteriori infrastrutture sul suolo belga, ma la pressione politica per limitare gli attraversamenti cresce su entrambi i lati della Manica.
Fonte: AFP via NAMPA
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