
L’arteria commerciale e turistica più importante dell’Austria, il corridoio del Brennero, sarà bloccata sabato 30 maggio, dopo che il tribunale regionale del Tirolo ha autorizzato i residenti locali a chiudere l’autostrada A13 e la strada federale parallela B182 tra le 11:00 e le 19:00. L’organizzatore della protesta e sindaco di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger, vuole richiamare l’attenzione su quello che definisce un aumento “insopportabile” del traffico pesante: lo scorso anno la rotta è stata percorsa da 2,5 milioni di camion, il 40% in più rispetto al 2010. La manifestazione chiuderà anche la strada L38 a Ellbögen e l’autostrada italiana A22 in direzione nord da Vipiteno, interrompendo la principale via di trasporto alpina tra Germania, Austria e Italia. La polizia federale e provinciale ha attivato un piano di deviazione e controllo esteso. Solo i viaggiatori che dimostrano che la loro origine o destinazione si trova nelle valli tirolesi di Wipptal o Stubai potranno passare su strade secondarie; il traffico di transito transalpino sarà costretto a deviazioni di centinaia di chilometri attraverso Tauern, Engadina o Alpi orientali. Gli automobilisti senza prenotazioni alberghiere, documenti di consegna o lettere del datore di lavoro rischiano di essere respinti ai posti di controllo. Un divieto generale di circolazione per i camion oltre 7,5 tonnellate in tutto il Tirolo inizierà alle 09:00 di sabato. Il governo regionale avverte le aziende di riprogrammare le spedizioni “just-in-time” e invita i turisti ad arrivare prima di venerdì sera o dopo domenica mattina. Le associazioni di logistica stimano che fino a 9.000 camion al giorno potrebbero dover fare la coda agli ingressi tedeschi e italiani, mentre i club automobilistici ÖAMTC e ARBÖ prevedono congestioni di traffico anche su corridoi alternativi come l’autostrada A10 Tauern. Sebbene i discorsi politici siano vietati durante la manifestazione, la chiusura ha già scatenato tensioni diplomatiche. Il ministro dei trasporti della Baviera ha definito l’azione un “inaccettabile sequestro di ostaggi del commercio europeo”, mentre il ministero delle infrastrutture italiano teme nuove tensioni nella lunga disputa sul transito del Brennero. Vienna, invece, sostiene il diritto del Tirolo di limitare il transito per proteggere la salute pubblica e gli ecosistemi alpini. Per i responsabili della mobilità il consiglio è chiaro: evitare di programmare viaggi di lavoro o spedizioni urgenti attraverso l’Austria occidentale il 30 maggio, prevedere tempi di margine extra negli itinerari nord-sud per la settimana di Pentecoste e informare gli autisti di portare con sé documenti che attestino la destinazione per velocizzare i controlli della polizia.
Fonte: ORF.at / Land Tirol