
L'aeroporto di Bruxelles ha registrato 2,3 milioni di passeggeri a maggio 2026, con un aumento del 3,2% rispetto all'anno precedente, e una crescita a doppia cifra del 12% nel tonnellaggio cargo, secondo le statistiche sul traffico pubblicate l'11 giugno. Questi risultati sono stati raggiunti nonostante uno sciopero nazionale di un giorno, il 12 maggio, che ha costretto alla cancellazione di circa metà dei voli programmati, e le tensioni geopolitiche che hanno ridotto i collegamenti con Tel Aviv, Doha e altre destinazioni del Golfo.
I fine settimana prolungati per le festività pubbliche e la fine delle vacanze scolastiche in Vallonia hanno stimolato la domanda di viaggi di piacere in uscita, con Spagna, Italia e Grecia in cima alla classifica delle destinazioni. Il traffico in transito, fondamentale per l'importanza intercontinentale dello scalo, si è stabilizzato al 13% delle partenze totali, trainato dai collegamenti con Africa e Nord America.
La crescita del cargo è stata guidata dagli operatori di cargo puro che collegano Bruxelles con Asia e Sud America; i volumi degli integratori espresso sono invece diminuiti del 5,4% a causa di una domanda più debole nell'e-commerce. Per i responsabili dei viaggi aziendali, i dati indicano un nuovo restringimento della capacità sulle rotte estive più gettonate, sottolineando l'importanza di prenotare tariffe flessibili con anticipo.
I spedizionieri accoglieranno con favore le frequenze aggiuntive di aeromobili wide-body che le compagnie aeree prevedono di introdurre da luglio, anche se la capacità in stiva verso il Medio Oriente resta limitata. Il CEO dell’aeroporto, Arnaud Feist, ha evidenziato la resilienza del principale scalo belga: «Le azioni sindacali e gli shock geopolitici stanno diventando la nuova normalità. I dati di maggio dimostrano che possiamo continuare a crescere nonostante queste difficoltà».
La prossima sfida sarà una ristrutturazione della taxiway della durata di tre settimane prevista per fine giugno, che potrebbe ridurre gli slot serali di punta del 5-7%.
I fine settimana prolungati per le festività pubbliche e la fine delle vacanze scolastiche in Vallonia hanno stimolato la domanda di viaggi di piacere in uscita, con Spagna, Italia e Grecia in cima alla classifica delle destinazioni. Il traffico in transito, fondamentale per l'importanza intercontinentale dello scalo, si è stabilizzato al 13% delle partenze totali, trainato dai collegamenti con Africa e Nord America.
La crescita del cargo è stata guidata dagli operatori di cargo puro che collegano Bruxelles con Asia e Sud America; i volumi degli integratori espresso sono invece diminuiti del 5,4% a causa di una domanda più debole nell'e-commerce. Per i responsabili dei viaggi aziendali, i dati indicano un nuovo restringimento della capacità sulle rotte estive più gettonate, sottolineando l'importanza di prenotare tariffe flessibili con anticipo.
I spedizionieri accoglieranno con favore le frequenze aggiuntive di aeromobili wide-body che le compagnie aeree prevedono di introdurre da luglio, anche se la capacità in stiva verso il Medio Oriente resta limitata. Il CEO dell’aeroporto, Arnaud Feist, ha evidenziato la resilienza del principale scalo belga: «Le azioni sindacali e gli shock geopolitici stanno diventando la nuova normalità. I dati di maggio dimostrano che possiamo continuare a crescere nonostante queste difficoltà».
La prossima sfida sarà una ristrutturazione della taxiway della durata di tre settimane prevista per fine giugno, che potrebbe ridurre gli slot serali di punta del 5-7%.
Fonte: Aviation.Direct
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