
Il 12 giugno a mezzogiorno, il canale francese TF1 ha trasmesso in diretta dal valico ferroviario e stradale tra Cerbère (Pyrénées-Orientales) e Portbou (Catalogna). Solitamente tranquillo, il posto di frontiera ha visto un aumento evidente di gendarmi e agenti di polizia di frontiera impegnati nel controllo dei passaporti biometrici e nella verifica delle targhe attraverso il Sistema d’Informazione di Schengen. Le autorità hanno spiegato ai giornalisti che questo dispiegamento fa parte del Regolamento UE sullo screening, che ora obbliga gli Stati membri a effettuare controlli sanitari e di sicurezza all’ingresso per tutti gli arrivi irregolari.
Mentre i cittadini UE continuano a circolare liberamente, i viaggiatori di paesi terzi in arrivo in pullman da Barcellona hanno dovuto lasciare le impronte digitali prima di risalire a bordo. I passeggeri del treno AVE Madrid–Marsiglia sono stati avvisati di possibili ritardi di 20 minuti, con scanner portati direttamente sui binari. Le attività locali temono che questi controlli aggiuntivi possano penalizzare il commercio transfrontaliero nello stesso giorno. Serge Molins, titolare di una boutique duty-free a Portbou, ha osservato: «Metà dei nostri clienti viene da Perpignan per acquistare tabacco; se le code superano i 40 minuti, rinunceranno alla visita».
Gli enti turistici, tuttavia, minimizzano le preoccupazioni, sottolineando che il traffico estivo è dominato da turisti UE, per i quali le formalità restano ridotte al minimo. Per i viaggiatori d’affari che si spostano in auto tra il polo tecnologico di Barcellona e le sedi francesi di Montpellier o Tolosa, i team di mobilità consigliano di prevedere almeno 30 minuti di margine. Gli operatori logistici che gestiscono spedizioni just-in-time attraverso La Jonquera/Cerbère dovrebbero inoltre monitorare i cruscotti dei tempi di attesa pubblicati dall’autorità catalana del traffico.
Il prefetto Jérôme Bonnet ha precisato che il rafforzamento è temporaneo: «Rivaluteremo il personale non appena l’ondata iniziale di registrazioni biometriche si attenuerà». Il servizio di TF1 evidenzia comunque come l’impatto del regolamento si faccia sentire soprattutto nei valichi di frontiera già sotto pressione per i flussi turistici estivi.
Mentre i cittadini UE continuano a circolare liberamente, i viaggiatori di paesi terzi in arrivo in pullman da Barcellona hanno dovuto lasciare le impronte digitali prima di risalire a bordo. I passeggeri del treno AVE Madrid–Marsiglia sono stati avvisati di possibili ritardi di 20 minuti, con scanner portati direttamente sui binari. Le attività locali temono che questi controlli aggiuntivi possano penalizzare il commercio transfrontaliero nello stesso giorno. Serge Molins, titolare di una boutique duty-free a Portbou, ha osservato: «Metà dei nostri clienti viene da Perpignan per acquistare tabacco; se le code superano i 40 minuti, rinunceranno alla visita».
Gli enti turistici, tuttavia, minimizzano le preoccupazioni, sottolineando che il traffico estivo è dominato da turisti UE, per i quali le formalità restano ridotte al minimo. Per i viaggiatori d’affari che si spostano in auto tra il polo tecnologico di Barcellona e le sedi francesi di Montpellier o Tolosa, i team di mobilità consigliano di prevedere almeno 30 minuti di margine. Gli operatori logistici che gestiscono spedizioni just-in-time attraverso La Jonquera/Cerbère dovrebbero inoltre monitorare i cruscotti dei tempi di attesa pubblicati dall’autorità catalana del traffico.
Il prefetto Jérôme Bonnet ha precisato che il rafforzamento è temporaneo: «Rivaluteremo il personale non appena l’ondata iniziale di registrazioni biometriche si attenuerà». Il servizio di TF1 evidenzia comunque come l’impatto del regolamento si faccia sentire soprattutto nei valichi di frontiera già sotto pressione per i flussi turistici estivi.
Fonte: TF1 Info
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