
Hong Kong inaugurerà entro la fine del mese la sua prima corsia di immigrazione completamente senza documenti, con l’attivazione da parte del Dipartimento Immigrazione (ImmD) di due “Seamless e-Channels” al valico del Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao (HZMB). Annunciato l’11 giugno, il programma pilota consente ai residenti permanenti di Hong Kong, pre-registrati e di età pari o superiore a 11 anni, di attraversare un corridoio di 4,9 metri mentre telecamere a soffitto catturano in tempo reale i dati biometrici facciali. Un software di intelligenza artificiale verifica l’identità in circa cinque secondi, eliminando la necessità di fermarsi, mostrare la carta d’identità o scansionare un codice QR. Gli utenti devono comunque portare con sé la smart card d’identità, che però può rimanere in tasca o nella borsa.
Questa tecnologia rappresenta un punto chiave della promessa del Capo Esecutivo John Lee nel Discorso Politico 2025, volto a creare un “controllo senza soluzione di continuità” nell’area della Greater Bay. Circa 50.000 viaggiatori abituali del ponte — coloro che hanno attraversato almeno dieci volte negli ultimi 90 giorni — possono registrarsi immediatamente tramite l’app mobile Contactless e-Channel dell’ImmD. I minorenni tra gli 11 e i 17 anni possono iscriversi con il consenso dei genitori.
Per i responsabili della mobilità aziendale, questa novità promette un risparmio di tempo significativo. Lo scorso anno il HZMB ha gestito oltre 10 milioni di passaggi; anche una riduzione di cinque secondi per viaggiatore potrebbe diminuire le code nelle ore di punta di percentuali a due cifre, rendendo più appetibili le gite di lavoro tra Hong Kong, Zhuhai e Macao per team di vendita, ingegneri e personale della supply chain. Il sistema si integra inoltre con la strategia biometrica più ampia dell’Aeroporto Internazionale di Hong Kong, che già dispone di corsie senza contatto nella sala arrivi.
Il sistema sarà attentamente monitorato per le garanzie sulla privacy. L’ImmD assicura che i modelli facciali sono criptati e conservati su una rete interna; le immagini catturate durante il controllo vengono eliminate dopo la verifica. Tuttavia, i responsabili della protezione dei dati che assistono multinazionali probabilmente rivedranno le clausole di consenso nelle politiche aziendali, soprattutto per minorenni o collaboratori esterni.
Se il test si dimostrerà affidabile, le autorità indicano che le corsie potrebbero essere estese a Shenzhen Bay, allo SkyPier dell’aeroporto e infine ai visitatori provenienti da Macao e dalla Cina continentale. Ciò collocherebbe Hong Kong tra pochi hub globali — tra cui Changi di Singapore e Schiphol di Amsterdam — che puntano a un controllo di frontiera “a passo d’uomo”, combinando biometria, analisi AI e registrazione mobile per un viaggio senza attriti.
Questa tecnologia rappresenta un punto chiave della promessa del Capo Esecutivo John Lee nel Discorso Politico 2025, volto a creare un “controllo senza soluzione di continuità” nell’area della Greater Bay. Circa 50.000 viaggiatori abituali del ponte — coloro che hanno attraversato almeno dieci volte negli ultimi 90 giorni — possono registrarsi immediatamente tramite l’app mobile Contactless e-Channel dell’ImmD. I minorenni tra gli 11 e i 17 anni possono iscriversi con il consenso dei genitori.
Per i responsabili della mobilità aziendale, questa novità promette un risparmio di tempo significativo. Lo scorso anno il HZMB ha gestito oltre 10 milioni di passaggi; anche una riduzione di cinque secondi per viaggiatore potrebbe diminuire le code nelle ore di punta di percentuali a due cifre, rendendo più appetibili le gite di lavoro tra Hong Kong, Zhuhai e Macao per team di vendita, ingegneri e personale della supply chain. Il sistema si integra inoltre con la strategia biometrica più ampia dell’Aeroporto Internazionale di Hong Kong, che già dispone di corsie senza contatto nella sala arrivi.
Il sistema sarà attentamente monitorato per le garanzie sulla privacy. L’ImmD assicura che i modelli facciali sono criptati e conservati su una rete interna; le immagini catturate durante il controllo vengono eliminate dopo la verifica. Tuttavia, i responsabili della protezione dei dati che assistono multinazionali probabilmente rivedranno le clausole di consenso nelle politiche aziendali, soprattutto per minorenni o collaboratori esterni.
Se il test si dimostrerà affidabile, le autorità indicano che le corsie potrebbero essere estese a Shenzhen Bay, allo SkyPier dell’aeroporto e infine ai visitatori provenienti da Macao e dalla Cina continentale. Ciò collocherebbe Hong Kong tra pochi hub globali — tra cui Changi di Singapore e Schiphol di Amsterdam — che puntano a un controllo di frontiera “a passo d’uomo”, combinando biometria, analisi AI e registrazione mobile per un viaggio senza attriti.
Fonte: news.gov.hk
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