
La più grande riforma del sistema di asilo in Irlanda degli ultimi dieci anni è entrata in vigore alle 00:01 del 12 giugno, con l’entrata in vigore formale del International Protection Act 2026. La legge recepisce gran parte del nuovo Patto UE su Migrazione e Asilo, mantenendo però le esclusioni irlandesi da Schengen. Per i richiedenti, la novità più evidente è una procedura unica e accelerata, in cui vengono esaminati insieme tutti i motivi di protezione, lo status sussidiario e il permesso di soggiorno, con un termine legale di sei mesi per le decisioni di primo grado.
Dietro le quinte, la normativa sostituisce il Tribunale per i Ricorsi in Materia di Protezione Internazionale con un nuovo organismo, il Tribunal for Asylum and Returns Appeals (TARA), pensato per professionalizzare le decisioni e smaltire un arretrato di oltre 5.000 ricorsi. Il Governo ha nominato la senior barrister Cindy Carroll come primo Chief Appeals Officer e ha stanziato ulteriori 4 milioni di euro per reclutare 40 membri del tribunale e personale di supporto. Le udienze pilota inizieranno la prossima settimana, con la prima aula per udienze da remoto e senza carta che aprirà a settembre.
I gruppi imprenditoriali hanno accolto positivamente i tempi più chiari, sostenendo che decisioni più rapide aiuteranno i datori di lavoro a colmare le lacune di competenze, sapendo se i potenziali assunti possono rimanere legalmente nel Paese. Le ONG sono più caute: l’Irish Refugee Council sottolinea che il termine di sei mesi non deve andare “a scapito di procedure eque”, mentre l’Ombudsman per l’Infanzia ha avvertito che i minori non accompagnati vulnerabili necessitano ancora di tutele più forti.
Per le aziende globali, il consiglio pratico è di verificare il personale con permessi di immigrazione temporanei, identificare chi potrebbe vedere il proprio status convertito automaticamente secondo la nuova legge, chi potrebbe beneficiare di procedure accelerate e chi necessita di documentazione aggiornata. Si raccomanda un contatto anticipato con il Dipartimento di Giustizia, poiché i portali elettronici per le domande saranno temporaneamente non disponibili nel weekend durante la migrazione dei fascicoli storici.
Sebbene le nuove regole siano ora operative, le misure transitorie prevedono che le domande presentate prima del 12 giugno continueranno a essere gestite secondo il vecchio regime, salvo scelta diversa del richiedente. Il Dipartimento prevede di smaltire completamente l’arretrato entro l’inizio del 2028, quando i tempi di elaborazione delle domande di asilo in Irlanda dovrebbero scendere dall’attuale media di 23 mesi a meno di nove.
Dietro le quinte, la normativa sostituisce il Tribunale per i Ricorsi in Materia di Protezione Internazionale con un nuovo organismo, il Tribunal for Asylum and Returns Appeals (TARA), pensato per professionalizzare le decisioni e smaltire un arretrato di oltre 5.000 ricorsi. Il Governo ha nominato la senior barrister Cindy Carroll come primo Chief Appeals Officer e ha stanziato ulteriori 4 milioni di euro per reclutare 40 membri del tribunale e personale di supporto. Le udienze pilota inizieranno la prossima settimana, con la prima aula per udienze da remoto e senza carta che aprirà a settembre.
I gruppi imprenditoriali hanno accolto positivamente i tempi più chiari, sostenendo che decisioni più rapide aiuteranno i datori di lavoro a colmare le lacune di competenze, sapendo se i potenziali assunti possono rimanere legalmente nel Paese. Le ONG sono più caute: l’Irish Refugee Council sottolinea che il termine di sei mesi non deve andare “a scapito di procedure eque”, mentre l’Ombudsman per l’Infanzia ha avvertito che i minori non accompagnati vulnerabili necessitano ancora di tutele più forti.
Per le aziende globali, il consiglio pratico è di verificare il personale con permessi di immigrazione temporanei, identificare chi potrebbe vedere il proprio status convertito automaticamente secondo la nuova legge, chi potrebbe beneficiare di procedure accelerate e chi necessita di documentazione aggiornata. Si raccomanda un contatto anticipato con il Dipartimento di Giustizia, poiché i portali elettronici per le domande saranno temporaneamente non disponibili nel weekend durante la migrazione dei fascicoli storici.
Sebbene le nuove regole siano ora operative, le misure transitorie prevedono che le domande presentate prima del 12 giugno continueranno a essere gestite secondo il vecchio regime, salvo scelta diversa del richiedente. Il Dipartimento prevede di smaltire completamente l’arretrato entro l’inizio del 2028, quando i tempi di elaborazione delle domande di asilo in Irlanda dovrebbero scendere dall’attuale media di 23 mesi a meno di nove.
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