
Il Consiglio federale ha approvato modifiche all’ordinanza che permetteranno alle autorità cantonali di trasmettere e ricevere i dossier di naturalizzazione ordinaria interamente tramite il sistema informativo migratorio SYMIC a partire dal 1° agosto 2026. Attualmente, i dossier di naturalizzazione viaggiano per posta, allungando i tempi di elaborazione di settimane e aumentando il rischio di violazioni della protezione dei dati. Con la nuova interfaccia digitale, i cantoni potranno caricare direttamente le domande, i documenti di supporto e i dati biometrici alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Le decisioni della SEM — approvazione o rifiuto — saranno restituite tramite lo stesso canale, eliminando la corrispondenza cartacea. Una fase pilota partirà questo autunno con i cantoni di Zurigo, Vaud e Ticino. Le autorità prevedono una riduzione del 20% dei tempi di elaborazione end-to-end, con un risparmio stimato di 3 milioni di franchi all’anno in costi di spedizione e archiviazione. Per i datori di lavoro che sponsorizzano personale straniero chiave per la cittadinanza svizzera, questa novità promette una tracciabilità più chiara, meno documenti smarriti e risultati più rapidi. La ristrutturazione digitale fa parte del più ampio programma IT “Rinnovo SYMIC”, che prepara anche il sistema all’integrazione dei dati del Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) e alle future interrogazioni ETIAS. I responsabili HR e della mobilità dovranno aggiornare le checklist interne: da agosto, i richiedenti dovranno fornire copie digitali di certificati linguistici e dichiarazioni fiscali conformi ai nuovi standard di metadati. Le misure di protezione dei dati includono l’autenticazione a due fattori per gli utenti cantonali e la crittografia dei trasferimenti di file. Il Consiglio ha inoltre comunicato che il Commissario federale per la protezione dei dati e la trasparenza ha già esaminato l’architettura.