
La Germania ha attivato uno degli elementi più visibili della nuova architettura europea per l’asilo: un centro di procedura di frontiera recintato, in stile container, situato immediatamente accanto all’aeroporto di Berlino-Brandeburgo (BER). La struttura – inaugurata il 14 giugno 2026 dal Ministro dell’Interno federale Alexander Dobrindt – ha una capienza di 40 persone ed è progettata per gestire le richieste di asilo di viaggiatori ritenuti con scarse probabilità di ottenere protezione, come i richiedenti provenienti dai cosiddetti paesi di origine sicura, persone con documenti falsi o segnalate come rischi per la sicurezza.
Secondo il nuovo Sistema Europeo Comune di Asilo (SECA), le persone sottoposte alla procedura di frontiera sono considerate “non ancora ammesse” nell’area Schengen. I richiedenti vivono in camere dormitorio dietro un perimetro sicuro mentre l’Ufficio Federale per la Migrazione e i Rifugiati (BAMF) decide sul loro caso – un processo che deve concludersi entro dodici settimane. In caso di diniego della protezione, la Bundespolizei può scortare direttamente l’individuo verso l’area airside e imbarcarlo su un volo di rimpatrio.
Dobrindt ha definito il centro una “tappa fondamentale” che permetterà alla Germania di passare da presunto “freno” a “locomotiva” nella gestione migratoria dell’UE. Ha inoltre confermato che i controlli temporanei esistenti alle frontiere terrestri tedesche continueranno “per un periodo considerevole” finché il SECA non dimostrerà di poter prevenire i movimenti secondari.
I responsabili dei viaggi d’affari e della mobilità globale devono tenere presente che il centro non influirà sulla stragrande maggioranza dei passeggeri in transito al BER, ma segnala un inasprimento dei controlli di frontiera. Le compagnie aeree sono state avvertite di dover verificare i documenti di viaggio con ancora maggiore rigore, poiché le sanzioni per il trasporto di passeggeri non ammissibili aumenteranno con il SECA.
I datori di lavoro che portano talenti a Berlino dovrebbero verificare attentamente che i nuovi assunti abbiano il visto o la deroga corretta e che i documenti di viaggio siano validi per almeno sei mesi. Il progetto pilota di Berlino sarà replicato a Francoforte, Monaco e Düsseldorf entro la fine dell’anno. Per le multinazionali, ciò significa una rimozione più rapida dei viaggiatori irregolari, ma anche la possibilità che personale legittimo con documentazione incompleta possa rimanere in sospeso. Fornire al personale lettere di invito dettagliate e prove del motivo del soggiorno sarà più importante che mai.
Secondo il nuovo Sistema Europeo Comune di Asilo (SECA), le persone sottoposte alla procedura di frontiera sono considerate “non ancora ammesse” nell’area Schengen. I richiedenti vivono in camere dormitorio dietro un perimetro sicuro mentre l’Ufficio Federale per la Migrazione e i Rifugiati (BAMF) decide sul loro caso – un processo che deve concludersi entro dodici settimane. In caso di diniego della protezione, la Bundespolizei può scortare direttamente l’individuo verso l’area airside e imbarcarlo su un volo di rimpatrio.
Dobrindt ha definito il centro una “tappa fondamentale” che permetterà alla Germania di passare da presunto “freno” a “locomotiva” nella gestione migratoria dell’UE. Ha inoltre confermato che i controlli temporanei esistenti alle frontiere terrestri tedesche continueranno “per un periodo considerevole” finché il SECA non dimostrerà di poter prevenire i movimenti secondari.
I responsabili dei viaggi d’affari e della mobilità globale devono tenere presente che il centro non influirà sulla stragrande maggioranza dei passeggeri in transito al BER, ma segnala un inasprimento dei controlli di frontiera. Le compagnie aeree sono state avvertite di dover verificare i documenti di viaggio con ancora maggiore rigore, poiché le sanzioni per il trasporto di passeggeri non ammissibili aumenteranno con il SECA.
I datori di lavoro che portano talenti a Berlino dovrebbero verificare attentamente che i nuovi assunti abbiano il visto o la deroga corretta e che i documenti di viaggio siano validi per almeno sei mesi. Il progetto pilota di Berlino sarà replicato a Francoforte, Monaco e Düsseldorf entro la fine dell’anno. Per le multinazionali, ciò significa una rimozione più rapida dei viaggiatori irregolari, ma anche la possibilità che personale legittimo con documentazione incompleta possa rimanere in sospeso. Fornire al personale lettere di invito dettagliate e prove del motivo del soggiorno sarà più importante che mai.
Fonte: BILD
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