
Il governo del Assam ha ordinato un immediato blocco delle nuove iscrizioni Aadhaar per i residenti di età pari o superiore a 18 anni, salvo in casi “speciali” strettamente controllati e approvati dal governo statale. L’annuncio, fatto il 13 giugno 2026 dal Primo Ministro Himanta Biswa Sarma, mira a impedire che migranti senza documenti—principalmente provenienti dal vicino Bangladesh—ottengano l’ID biometrico che consente l’accesso a numerosi benefici sociali e di viaggio.
Secondo il nuovo protocollo, gli adulti che richiedono l’Aadhaar dovranno inoltrare la domanda tramite i commissari distrettuali, i quali dovranno presentare proposte individuali al Dipartimento Interno dello Stato. I lavoratori delle piantagioni di tè e le comunità delle tribù programmate godono di un’esenzione temporanea fino al 31 marzo 2027, poiché i livelli di iscrizione in questi gruppi restano bassi. L’emissione dell’Aadhaar per i minorenni prosegue senza modifiche.
Il Assam si trova al centro del più complesso corridoio migratorio del Sud Asia, condividendo un confine fluviale di 263 chilometri con il Bangladesh. Il processo del Registro Nazionale dei Cittadini (NRC) dello stato—un esercizio per verificare la residenza legale—ha già escluso 1,9 milioni di persone, molte delle quali stanno ancora facendo ricorso. Collegare l’Aadhaar ai dati NRC offre alle autorità un ulteriore filtro per individuare documenti falsificati al momento dell’iscrizione.
Per gli operatori della mobilità internazionale, questa modifica comporta sfide pratiche. I dipendenti aziendali trasferiti in Assam potrebbero incontrare difficoltà nell’ottenere nuovi numeri Aadhaar per i coniugi che non possiedono ancora l’ID, complicando la dichiarazione dei redditi, l’acquisto di SIM e le prenotazioni di viaggi interni che richiedono la verifica Aadhaar. Le aziende dovrebbero consigliare ai dipendenti in trasferimento di ottenere la carta Aadhaar prima dell’ingresso o pianificare l’uso di documenti alternativi per la verifica dell’identità, come PAN o passaporti, per l’attivazione di utenze e conti bancari.
I gruppi per i diritti civili hanno criticato la politica definendola eccessivamente restrittiva, avvertendo che cittadini indiani autentici senza documenti rischiano di essere esclusi dai servizi essenziali. Il governo statale replica che in molti distretti i livelli di saturazione superano il 100%, segnalando iscrizioni multiple o fraudolente. È attesa una sfida legale presso l’Alta Corte di Gauhati, ma fino ad allora il blocco rimane in vigore, aggiungendo un ulteriore livello di conformità per i team HR che gestiscono trasferimenti di personale nel Nord-Est.
Secondo il nuovo protocollo, gli adulti che richiedono l’Aadhaar dovranno inoltrare la domanda tramite i commissari distrettuali, i quali dovranno presentare proposte individuali al Dipartimento Interno dello Stato. I lavoratori delle piantagioni di tè e le comunità delle tribù programmate godono di un’esenzione temporanea fino al 31 marzo 2027, poiché i livelli di iscrizione in questi gruppi restano bassi. L’emissione dell’Aadhaar per i minorenni prosegue senza modifiche.
Il Assam si trova al centro del più complesso corridoio migratorio del Sud Asia, condividendo un confine fluviale di 263 chilometri con il Bangladesh. Il processo del Registro Nazionale dei Cittadini (NRC) dello stato—un esercizio per verificare la residenza legale—ha già escluso 1,9 milioni di persone, molte delle quali stanno ancora facendo ricorso. Collegare l’Aadhaar ai dati NRC offre alle autorità un ulteriore filtro per individuare documenti falsificati al momento dell’iscrizione.
Per gli operatori della mobilità internazionale, questa modifica comporta sfide pratiche. I dipendenti aziendali trasferiti in Assam potrebbero incontrare difficoltà nell’ottenere nuovi numeri Aadhaar per i coniugi che non possiedono ancora l’ID, complicando la dichiarazione dei redditi, l’acquisto di SIM e le prenotazioni di viaggi interni che richiedono la verifica Aadhaar. Le aziende dovrebbero consigliare ai dipendenti in trasferimento di ottenere la carta Aadhaar prima dell’ingresso o pianificare l’uso di documenti alternativi per la verifica dell’identità, come PAN o passaporti, per l’attivazione di utenze e conti bancari.
I gruppi per i diritti civili hanno criticato la politica definendola eccessivamente restrittiva, avvertendo che cittadini indiani autentici senza documenti rischiano di essere esclusi dai servizi essenziali. Il governo statale replica che in molti distretti i livelli di saturazione superano il 100%, segnalando iscrizioni multiple o fraudolente. È attesa una sfida legale presso l’Alta Corte di Gauhati, ma fino ad allora il blocco rimane in vigore, aggiungendo un ulteriore livello di conformità per i team HR che gestiscono trasferimenti di personale nel Nord-Est.
Fonte: The Indian Express
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