
Con Washington e Teheran pronti a firmare un accordo di cessate il fuoco il 19 giugno, gli analisti affermano che le compagnie aeree degli Emirati Arabi Uniti si stanno preparando a una rapida ripresa delle rotte sospese e a un aumento della domanda accumulata. Emirates, flydubai, Etihad Airways e Air Arabia hanno affrontato quattro mesi di continui cambi di programma, rotte più lunghe e prenotazioni deboli dopo che le tensioni regionali hanno causato avvisi sullo spazio aereo e sovrapprezzi per assicurazioni contro i rischi di guerra. Intervistato da Gulf News il 17 giugno, il consulente aeronautico Saj Ahmad ha previsto un “forte e significativo aumento” della domanda se l’accordo sarà confermato, permettendo alle compagnie di rientrare nello spazio aereo iraniano e di accorciare i viaggi verso Europa e Nord America. Il CEO di Etihad, Antonoaldo Neves, ha dichiarato che la compagnia ha già recuperato l’85% della capacità pre-crisi e prevede che i ricavi da voli si normalizzeranno entro agosto. Emirates, nel frattempo, opera su 138 destinazioni e punta alla stabilità in vista dell’arrivo dei primi Boeing 777X previsto per il prossimo anno. Il cessate il fuoco potrebbe anche alleviare la pressione sull’aeroporto internazionale di Dubai, che ha mancato le previsioni di crescita passeggeri a causa di deviazioni e cancellazioni. Nonostante i costi del carburante rimangano elevati, Willie Walsh di IATA ha dichiarato al giornale di non considerare la situazione una crisi a lungo termine, prevedendo una capacità nel Medio Oriente in calo dell’11% per l’anno rispetto al 2025, ma con una chiara traiettoria di ripresa. Per i travel manager, la prospettiva di rotte ripristinate significa tempi di volo più brevi, minori rischi di duty of care e, infine, tariffe più basse grazie alla riduzione dei premi assicurativi. Le aziende con divieti di viaggio verso zone di conflitto potrebbero presto rivedere le proprie politiche. Tuttavia, i team di mobilità sono invitati a monitorare attentamente i NOTAM e gli avvisi governativi; gli analisti avvertono che i punti caldi geopolitici possono riaccendersi rapidamente. Strategicamente, l’episodio sottolinea l’importanza della diversificazione delle rotte: la spinta di Etihad verso l’Africa e il rinnovato focus di Emirates sulle città europee secondarie hanno dato risultati durante la crisi. Gli acquirenti corporate potrebbero voler integrare questa resilienza di rete nelle negoziazioni con i vettori preferiti per il 2027.
Fonte: Gulf News
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