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L'India trasforma silenziosamente il visto elettronico turistico da 30 giorni in un permesso multi-ingresso vero e proprio

giu 17, 2026
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L'India trasforma silenziosamente il visto elettronico turistico da 30 giorni in un permesso multi-ingresso vero e proprio
Il Ministero dell'Interno indiano ha introdotto un aggiornamento molto atteso nel sistema di autorizzazione elettronica al viaggio (e-TV): il visto elettronico turistico di 30 giorni (categoria e-T1) è ora valido per ingressi multipli, superando il precedente limite di due ingressi. Secondo il sito specializzato Body and Soul International, tutte le approvazioni e-T1 rilasciate dal 12 giugno 2026 in poi riportano questa nuova annotazione. Per i responsabili della mobilità aziendale, questa modifica elimina un problema storico. Programmi di breve durata o iniziative di leadership che prevedono spostamenti frequenti in India — come Delhi–Kathmandu–Goa — richiedevano in passato di contare attentamente gli ingressi o di optare per il più costoso visto e-T3 annuale. Con le nuove regole, i viaggiatori possono uscire e rientrare in India un numero illimitato di volte entro i 30 giorni di validità del visto, a condizione che il primo ingresso avvenga entro quattro mesi dall’approvazione.

Contesto: l’India ha riaperto gradualmente la piattaforma e-visa dopo la pandemia, reintroducendo l’opzione di 30 giorni solo alla fine del 2024. La domanda è esplosa: il Ministero del Turismo segnala 2,8 milioni di arrivi con e-visa nell’anno fiscale 2025-26, con un aumento del 37% rispetto all’anno precedente. Questa maggiore flessibilità avvicina l’offerta indiana a quella di Thailandia e Vietnam, che già rilasciano visti turistici elettronici multi-ingresso.

L'India trasforma silenziosamente il visto elettronico turistico da 30 giorni in un permesso multi-ingresso vero e proprio


Implicazioni pratiche: i team HR e travel possono ora organizzare conferenze regionali in India senza dover emettere visti aggiuntivi, purché l’intero programma si concluda entro 30 giorni dal primo ingresso. Le compagnie aeree con hub di sesta libertà — come Singapore Airlines, Emirates e Qatar Airways — sono pronte a promuovere itinerari “India +1” con maggiore intensità nei loro cataloghi MICE.

Consigli per la conformità: restano in vigore l’obbligo di rilevamento biometrico all’arrivo e la multa di ₹10.000 per il soggiorno oltre il termine. I viaggiatori devono sempre portare con sé una copia cartacea o digitale dell’approvazione ETA e dimostrare di avere un biglietto di proseguimento o ritorno a ogni rientro in India.
Fonte: Body and Soul International

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