
Japan Airlines (JAL) e Tokyo International Air Terminal Corporation hanno annunciato il 25 giugno di aver completato quella che definiscono la prima prova al mondo di trasferimento digitale dell’identità end-to-end, permettendo a un passeggero di volare da Tokyo-Haneda a Londra via Hong Kong senza dover mostrare passaporto o carta d’imbarco ai controlli aeroportuali. Il proof-of-concept fa parte del programma Data & Technology di IATA. Durante il test, un viaggiatore volontario ha caricato in anticipo passaporto, carta d’imbarco e dati biometrici facciali in un portafoglio digitale sicuro. Questa “identità digitale” criptata è stata condivisa con i sistemi aeroportuali di Haneda, Hong Kong International Airport (HKIA) e Londra Heathrow. A Hong Kong, i dati sono stati sincronizzati con la piattaforma Flight Token dell’Airport Authority Hong Kong, consentendo al passeggero di superare controlli di sicurezza, immigrazione e imbarco usando solo il riconoscimento facciale. La prova ha integrato tre fornitori di portafogli digitali e due metodi di riconoscimento biometrico (one-to-one e one-to-many), dimostrando l’interoperabilità tra diverse giurisdizioni. JAL ha sottolineato che questa tecnologia potrebbe ridurre i tempi di processo, diminuire gli errori nella documentazione e supportare aeroporti con personale limitato, mantenendo un flusso continuo di passeggeri. Per Hong Kong, il successo rafforza l’ambizione di HKIA di diventare un hub aeroportuale smart di riferimento. L’aeroporto ha introdotto Flight Token per i passeggeri in partenza nel 2025; questa è la prima volta che viene utilizzato in un trasferimento internazionale, aprendo la strada a connessioni davvero senza carta, particolarmente apprezzate da viaggiatori premium e business. I responsabili della gestione dei rischi di viaggio e della mobilità dovrebbero monitorare gli sviluppi normativi, poiché un’adozione su larga scala richiederebbe il riconoscimento governativo delle credenziali digitali ai controlli di frontiera. Tuttavia, il progetto pilota dimostra come i corridoi biometrici — dalla prenotazione del volo fino al gate finale — potrebbero presto rendere i viaggi multi-tratta più rapidi e sicuri.
Fonte: TTG Asia