
Un acceso scontro pubblico è esploso a Whitehall il 26 giugno quando la ministra dell’Interno Shabana Mahmood ha chiesto al Primo Ministro di licenziare il ministro per la Migrazione Mike Tapp, colpevole di aver pubblicato un articolo non autorizzato su un quotidiano in cui si chiedeva che gli operatori socio-sanitari stranieri fossero esentati dalle imminenti modifiche alle regole britanniche per il permesso di soggiorno permanente (ILR). Secondo fonti confermate da The Guardian, l’articolo di Tapp sul Times sosteneva che gli assistenti già presenti nel Regno Unito dovessero mantenere il requisito attuale di cinque anni di residenza per ottenere il permesso di stabilimento, anziché i sette anni che il Ministero dell’Interno intende introdurre per la maggior parte dei migranti con visto lavorativo. Mahmood sostiene che l’intervento del ministro abbia violato la responsabilità collettiva e riproposto proposte che lei stessa stava preparando per il Consiglio dei Ministri, spingendola a limitare il suo accesso a documenti sensibili mentre Downing Street “valuta” un possibile caso di violazione del codice ministeriale. Per i datori di lavoro del settore socio-sanitario britannico, che vale 64 miliardi di sterline, la disputa crea nuova incertezza sulle tempistiche per l’inasprimento delle regole di stabilimento, annunciate per la prima volta a novembre 2025. I grandi gestori di case di cura si sono affidati molto alla via del Skilled Worker da quando è stata aperta agli operatori senior nel 2022; le statistiche del Ministero mostrano che quasi un quarto dei visti Skilled Worker ora riguarda la categoria salute e assistenza. Qualsiasi deroga potrebbe alleviare le pressioni sulla retention e l’inflazione salariale, ma una disputa ministeriale prolungata rischia di ritardare la chiarezza per gli sponsor che stanno definendo i piani per la forza lavoro del 2027. Sul piano politico, lo scontro rappresenta la più grave rottura della disciplina dall’ultimo rimpasto estivo e arriva a poche settimane dalle elezioni generali previste. L’immigrazione è stata la principale preoccupazione degli elettori in tutti i sondaggi di quest’anno; gli analisti avvertono che divisioni così evidenti potrebbero ostacolare il tentativo del Labour di presentarsi unito sul controllo delle frontiere. Sul piano pratico, i responsabili della mobilità dovrebbero continuare a considerare valido il periodo di qualificazione ILR di sette anni a partire da aprile 2027, in attesa di una formale Dichiarazione di Modifiche, ma monitorare ulteriori comunicazioni del Ministero dell’Interno una volta che il Primo Ministro avrà concluso la sua indagine.
Fonte: The Guardian
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