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Il Consiglio UE si muove per estendere la Protezione Temporanea fino al 2028: iniziano i negoziati a Bruxelles

giu 30, 2026
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Il Consiglio UE si muove per estendere la Protezione Temporanea fino al 2028: iniziano i negoziati a Bruxelles
Durante una riunione preparatoria dei Consiglieri per la Giustizia e gli Affari Interni (JHA) a Bruxelles il 29 giugno 2026, gli Stati membri dell’UE, inclusa l’Irlanda, hanno avviato i negoziati su una bozza di Decisione di Esecuzione che prorogherebbe il regime di Protezione Temporanea a livello comunitario per gli ucraini e altri gruppi idonei fino al 4 marzo 2028. La proposta, presentata dalla presidenza belga e diffusa il 26 giugno, estenderebbe di ulteriori 24 mesi il permesso di soggiorno oltre la scadenza attuale del 2026.

Per l’Irlanda, questa estensione ha implicazioni concrete sul mercato del lavoro. Oltre 70.000 beneficiari risiedono attualmente nel Paese, con il diritto di lavorare senza necessità di un Permesso di Lavoro. Due anni in più di status permetterebbero ai datori di lavoro di mantenere il personale ucraino senza l’onere amministrativo di trasferirli su permessi standard come il General o il Critical Skills, i cui requisiti salariali sono aumentati sensibilmente dal 1° marzo 2026. I responsabili delle risorse umane nei settori agroalimentare, logistico e sanitario — che insieme rappresentano il 38% dell’occupazione ucraina — accolgono con favore questa certezza, sottolineando che le alternative comporterebbero tempi di elaborazione di 8-10 settimane e costi fino a 1.000 euro per richiedente.

Il Consiglio UE si muove per estendere la Protezione Temporanea fino al 2028: iniziano i negoziati a Bruxelles


Tuttavia, la possibile proroga aumenta anche le pressioni su alloggi e integrazione. Il Consiglio Irlandese per i Rifugiati stima che mantenere l’alloggio finanziato dallo Stato per questo gruppo potrebbe costare al bilancio pubblico ulteriori 1,2 miliardi di euro nel biennio 2027-28, a meno che un maggior numero di persone non passi agli affitti privati. Il Dipartimento per l’Infanzia, l’Uguaglianza, la Disabilità, l’Integrazione e la Gioventù ha lasciato intendere un progressivo ridimensionamento dei sostegni abitativi, in linea con le recenti modifiche che hanno ridotto l’alloggio statale per i nuovi arrivati da 90 a 30 giorni.

Durante la sessione di lunedì, diverse delegazioni hanno chiesto una “clausola di disattivazione automatica” nel caso in cui le condizioni in Ucraina migliorassero significativamente. Il rappresentante irlandese ha sostenuto punti di revisione flessibili, ma ha appoggiato la proroga complessiva, evidenziando la necessità di certezza per la pianificazione nei programmi educativi e del mercato del lavoro. Il dossier tornerà ai Consiglieri JHA il 1° luglio prima di passare al Coreper in estate; i ministri puntano a un’adozione formale entro ottobre per consentire alle amministrazioni nazionali di aggiornare le carte di soggiorno.

I datori di lavoro dovrebbero quindi considerare che i titolari di Protezione Temporanea potranno continuare a lavorare in Irlanda almeno fino ai primi mesi del 2028. I responsabili della mobilità sono invitati a pianificare percorsi di carriera che sfruttino questo orizzonte temporale, inclusa la possibilità di passare al permesso Stamp 4 per chi soddisfa i requisiti salariali e di anzianità previsti dal Transition Scheme irlandese, in partenza a settembre 2026.
Fonte: Council of the European Union – Consilium

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