
I viaggiatori d'affari diretti in Spagna questa estate possono tirare un sospiro di sollievo: nonostante una valanga di post sui social media che affermano il contrario, il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS) **non** è ancora in vigore. Un nuovo briefing pubblicato il 5 luglio dalla piattaforma per documenti di visto PNR Booking chiarisce che il permesso online sarà attivato nell'ultimo trimestre del 2026, seguito da un periodo di tolleranza di almeno sei mesi. L'applicazione obbligatoria è quindi prevista intorno ad aprile 2027.
ETIAS viene spesso confuso con il nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, operativo dal 10 aprile 2026 e già causa di rallentamenti negli aeroporti spagnoli. A differenza dell’EES, ETIAS è un’autorizzazione pre-viaggio rivolta ai cittadini di 59 paesi esenti da visto — tra cui Stati Uniti, Regno Unito e Canada — che attualmente entrano in Spagna senza documenti aggiuntivi. I viaggiatori dovranno compilare un breve modulo online, pagare una tassa di 20 € (esente per minori di 18 anni e over 70) e ricevere un’approvazione valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto.
Per le aziende che pianificano riunioni, incentivi o progetti in Spagna, questa precisazione significa che **non ci sono nuovi documenti da preparare quest’estate**. Dipendenti e assegnati provenienti da paesi esenti da visto continueranno a usufruire della consueta regola Schengen di 90 giorni ogni 180, oltre a dover dimostrare all’ingresso l’alloggio, i fondi e il viaggio di ritorno se richiesti. Tuttavia, le imprese dovrebbero iniziare a pianificare i processi di conformità futuri: una volta che ETIAS diventerà obbligatorio, i sistemi di prenotazione o le agenzie di viaggio dovranno raccogliere il numero ETIAS dei dipendenti insieme ai dati del passaporto.
I responsabili dei viaggi devono anche mettere in guardia il personale dalle truffe online. Numerosi siti non ufficiali stanno già chiedendo pagamenti per “domande ETIAS” nonostante il portale ufficiale dell’UE non sia ancora attivo. La Commissione Europea ha dichiarato che darà almeno sei mesi di preavviso sulla data esatta di lancio; fino ad allora, qualsiasi offerta di “gestione” di ETIAS da parte di terzi è da considerarsi fraudolenta.
Nel frattempo, la vera minaccia operativa resta l’EES. Compagnie aeree e aeroporti stanno facendo pressione su Bruxelles per ottenere flessibilità, mentre i chioschi per le impronte digitali faticano a gestire le code nei periodi di punta. Sebbene ETIAS semplificherà in futuro i controlli pre-viaggio, le aziende dovrebbero concentrarsi nel breve termine sulla mitigazione dei rischi, prevedendo tempi di connessione più lunghi e preparandosi digitalmente per la biometria EES, piuttosto che inseguire un permesso che ancora non esiste.
ETIAS viene spesso confuso con il nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, operativo dal 10 aprile 2026 e già causa di rallentamenti negli aeroporti spagnoli. A differenza dell’EES, ETIAS è un’autorizzazione pre-viaggio rivolta ai cittadini di 59 paesi esenti da visto — tra cui Stati Uniti, Regno Unito e Canada — che attualmente entrano in Spagna senza documenti aggiuntivi. I viaggiatori dovranno compilare un breve modulo online, pagare una tassa di 20 € (esente per minori di 18 anni e over 70) e ricevere un’approvazione valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto.
Per le aziende che pianificano riunioni, incentivi o progetti in Spagna, questa precisazione significa che **non ci sono nuovi documenti da preparare quest’estate**. Dipendenti e assegnati provenienti da paesi esenti da visto continueranno a usufruire della consueta regola Schengen di 90 giorni ogni 180, oltre a dover dimostrare all’ingresso l’alloggio, i fondi e il viaggio di ritorno se richiesti. Tuttavia, le imprese dovrebbero iniziare a pianificare i processi di conformità futuri: una volta che ETIAS diventerà obbligatorio, i sistemi di prenotazione o le agenzie di viaggio dovranno raccogliere il numero ETIAS dei dipendenti insieme ai dati del passaporto.
I responsabili dei viaggi devono anche mettere in guardia il personale dalle truffe online. Numerosi siti non ufficiali stanno già chiedendo pagamenti per “domande ETIAS” nonostante il portale ufficiale dell’UE non sia ancora attivo. La Commissione Europea ha dichiarato che darà almeno sei mesi di preavviso sulla data esatta di lancio; fino ad allora, qualsiasi offerta di “gestione” di ETIAS da parte di terzi è da considerarsi fraudolenta.
Nel frattempo, la vera minaccia operativa resta l’EES. Compagnie aeree e aeroporti stanno facendo pressione su Bruxelles per ottenere flessibilità, mentre i chioschi per le impronte digitali faticano a gestire le code nei periodi di punta. Sebbene ETIAS semplificherà in futuro i controlli pre-viaggio, le aziende dovrebbero concentrarsi nel breve termine sulla mitigazione dei rischi, prevedendo tempi di connessione più lunghi e preparandosi digitalmente per la biometria EES, piuttosto che inseguire un permesso che ancora non esiste.
Fonte: PNR Booking
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