
I team HR che cercano di sponsorizzare lavoratori altamente qualificati in Spagna devono fare i conti con un requisito salariale più alto a partire da questa settimana: lo stipendio annuo minimo per ottenere la Carta Blu UE è salito a 48.000 € (circa 4.000 € al mese), secondo l’ultimo sondaggio europeo sulle soglie salariali pubblicato il 30 giugno. L’aumento, seppur modesto in termini nominali, è significativo per i ruoli di livello medio e segue incrementi simili previsti per il 2026 in Austria, Irlanda e altri Stati membri. Il permesso nazionale spagnolo per Professionisti Altamente Qualificati (HQP) resta indicizzato ai salari di mercato vigenti, piuttosto che a una cifra fissa, rappresentando così un’alternativa sempre più interessante per le aziende che non riescono a raggiungere la soglia della Carta Blu.
Per i responsabili della mobilità internazionale, la novità comporta tre implicazioni principali. Primo, le nuove domande per la Carta Blu devono includere contratti di lavoro o lettere di distacco che rispettino o superino la soglia dei 48.000 €; le offerte di lavoro precedenti con salari inferiori dovranno essere aggiornate. Secondo, anche i rinnovi in scadenza nella seconda metà del 2026 dovranno soddisfare il nuovo requisito: i dipendenti che hanno ottenuto la Carta nel 2024 con 45.000 € potrebbero non essere più idonei. Terzo, i tempi per il ricongiungimento familiare e per il permesso di soggiorno permanente legati allo status della Carta Blu potrebbero subire ritardi se i datori di lavoro optano per i permessi HQP.
L’aumento riflette l’impegno della Spagna ad allinearsi alla direttiva UE sulla Carta Blu, che punta ad attrarre talenti di alto livello evitando il dumping salariale. Le aziende che si basano su lavoro da remoto o su scale salariali regionali dovrebbero verificare immediatamente tutti i pacchetti retributivi europei per evitare rifiuti dell’ultimo minuto. I consulenti per l’immigrazione consigliano di prevedere un margine salariale aggiuntivo del 5-10% sopra la soglia per tenere conto di future indicizzazioni e per evitare di scendere sotto la soglia a causa di straordinari o permessi non retribuiti.
Per i responsabili della mobilità internazionale, la novità comporta tre implicazioni principali. Primo, le nuove domande per la Carta Blu devono includere contratti di lavoro o lettere di distacco che rispettino o superino la soglia dei 48.000 €; le offerte di lavoro precedenti con salari inferiori dovranno essere aggiornate. Secondo, anche i rinnovi in scadenza nella seconda metà del 2026 dovranno soddisfare il nuovo requisito: i dipendenti che hanno ottenuto la Carta nel 2024 con 45.000 € potrebbero non essere più idonei. Terzo, i tempi per il ricongiungimento familiare e per il permesso di soggiorno permanente legati allo status della Carta Blu potrebbero subire ritardi se i datori di lavoro optano per i permessi HQP.
L’aumento riflette l’impegno della Spagna ad allinearsi alla direttiva UE sulla Carta Blu, che punta ad attrarre talenti di alto livello evitando il dumping salariale. Le aziende che si basano su lavoro da remoto o su scale salariali regionali dovrebbero verificare immediatamente tutti i pacchetti retributivi europei per evitare rifiuti dell’ultimo minuto. I consulenti per l’immigrazione consigliano di prevedere un margine salariale aggiuntivo del 5-10% sopra la soglia per tenere conto di future indicizzazioni e per evitare di scendere sotto la soglia a causa di straordinari o permessi non retribuiti.
Fonte: xpath.global
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