
Gli aeroporti spagnoli non otterranno una sospensione totale del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea, come avevano richiesto con insistenza compagnie aeree e gestori aeroportuali. Dopo un incontro di alto livello con i rappresentanti del settore il 7 luglio, i funzionari della Commissione Europea hanno dichiarato ai giornalisti che un’interruzione completa della piattaforma digitale di controllo alle frontiere per questa estate “non è né necessaria né tecnicamente possibile”.
La Commissione ha però confermato che gli Stati membri – inclusa la Spagna – potranno continuare a disattivare la rilevazione delle impronte digitali e delle immagini facciali nei momenti di picco fino alla fine del periodo di vacanze. L’EES, operativo da aprile 2026, sostituisce il timbro manuale sul passaporto per i cittadini di paesi terzi con un registro automatizzato di dati biometrici e anagrafici.
Compagnie come Ryanair e associazioni di settore come ACI Europe e A4E avevano avvertito del rischio di “caos alle code” negli aeroporti turistici spagnoli di Málaga, Alicante, Palma e Tenerife Sud, a meno che il sistema non venisse sospeso per l’alta stagione. Madrid ha chiesto maggiore flessibilità, senza però avanzare una deroga formale.
I funzionari della Commissione sostengono che la pausa limitata già prevista dall’articolo 23 del Regolamento EES offre alla polizia di frontiera margini sufficienti per gestire i picchi di traffico. Un’interruzione totale in un punto di uscita, spiegano, creerebbe discrepanze legali quando lo stesso viaggiatore tenta di rientrare altrove senza un corrispondente registro di uscita. Inoltre, la responsabilità ricade sui gestori aeroportuali, invitati a “investire di più” in varchi elettronici, formazione del personale e app di preregistrazione per facilitare il flusso dei passeggeri.
Per le imprese spagnole il messaggio è ambivalente. La deroga parziale sui dati biometrici dovrebbe ridurre il rischio di coincidenze perse per dirigenti e delegati non UE, ma le organizzazioni che trasferiscono personale in Spagna devono comunque considerare l’iscrizione iniziale delle impronte digitali nei programmi di viaggio. Le società di gestione viaggi consigliano ai clienti aziendali di avvertire i visitatori che il primo incontro con l’EES potrebbe aggiungere 10-15 minuti alle formalità di frontiera e di registrarsi nell’app ‘EES Pre-Check’ dell’UE, dove disponibile.
Guardando al futuro, la Commissione ha ribadito che l’EES alimenterà direttamente il tanto atteso Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio (ETIAS), ora previsto per l’inizio del 2027. Le associazioni dell’ospitalità spagnola temono un’altra fase di adattamento, ma le autorità assicurano che una volta acquisita la base biometrica, i successivi attraversamenti saranno più rapidi rispetto al vecchio timbro manuale.
La Commissione ha però confermato che gli Stati membri – inclusa la Spagna – potranno continuare a disattivare la rilevazione delle impronte digitali e delle immagini facciali nei momenti di picco fino alla fine del periodo di vacanze. L’EES, operativo da aprile 2026, sostituisce il timbro manuale sul passaporto per i cittadini di paesi terzi con un registro automatizzato di dati biometrici e anagrafici.
Compagnie come Ryanair e associazioni di settore come ACI Europe e A4E avevano avvertito del rischio di “caos alle code” negli aeroporti turistici spagnoli di Málaga, Alicante, Palma e Tenerife Sud, a meno che il sistema non venisse sospeso per l’alta stagione. Madrid ha chiesto maggiore flessibilità, senza però avanzare una deroga formale.
I funzionari della Commissione sostengono che la pausa limitata già prevista dall’articolo 23 del Regolamento EES offre alla polizia di frontiera margini sufficienti per gestire i picchi di traffico. Un’interruzione totale in un punto di uscita, spiegano, creerebbe discrepanze legali quando lo stesso viaggiatore tenta di rientrare altrove senza un corrispondente registro di uscita. Inoltre, la responsabilità ricade sui gestori aeroportuali, invitati a “investire di più” in varchi elettronici, formazione del personale e app di preregistrazione per facilitare il flusso dei passeggeri.
Per le imprese spagnole il messaggio è ambivalente. La deroga parziale sui dati biometrici dovrebbe ridurre il rischio di coincidenze perse per dirigenti e delegati non UE, ma le organizzazioni che trasferiscono personale in Spagna devono comunque considerare l’iscrizione iniziale delle impronte digitali nei programmi di viaggio. Le società di gestione viaggi consigliano ai clienti aziendali di avvertire i visitatori che il primo incontro con l’EES potrebbe aggiungere 10-15 minuti alle formalità di frontiera e di registrarsi nell’app ‘EES Pre-Check’ dell’UE, dove disponibile.
Guardando al futuro, la Commissione ha ribadito che l’EES alimenterà direttamente il tanto atteso Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio (ETIAS), ora previsto per l’inizio del 2027. Le associazioni dell’ospitalità spagnola temono un’altra fase di adattamento, ma le autorità assicurano che una volta acquisita la base biometrica, i successivi attraversamenti saranno più rapidi rispetto al vecchio timbro manuale.
Fonte: Europa Press
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