
I viaggiatori d'affari diretti in Francia e nell'area Schengen avranno probabilmente una tregua temporanea dall'imminente Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione ai Viaggi (ETIAS). Secondo un'indiscrezione del Financial Times riportata da Euronews l'8 luglio, i funzionari dell'UE riconoscono che il sistema di pre-autorizzazione da 20 euro non potrà realisticamente partire entro la fine del 2026 come previsto, e stanno lavorando a una nuova data di lancio nel 2027. Questa revisione arriva dopo un'estate caotica per il Sistema Biometrico di Entrata/Uscita (EES). Compagnie aeree, aeroporti e associazioni di categoria lamentano che la registrazione delle impronte digitali e delle immagini facciali ha allungato i tempi di controllo alle frontiere fino a cinque ore in alcuni scali, tra cui Parigi-Charles-de-Gaulle. I gruppi di settore ACI Europe, A4E e IATA hanno scritto alla presidente della Commissione von der Leyen il 1° luglio, avvertendo del rischio di “caos nelle code” se un ulteriore livello di controlli venisse introdotto prima che l’EES sia pienamente operativo. L’agenzia tecnologica europea eu-LISA avrebbe comunicato ai ministri dell’Interno che i componenti IT chiave per ETIAS sono ancora in fase di debug. Fonti di alto livello citate dal Financial Times definiscono il lancio nel 2026 “illusorio” e sottolineano che “prima bisogna stabilizzare l’EES prima di duplicare le code”. Sebbene il sito ufficiale di ETIAS indichi ancora una data di avvio nel quarto trimestre del 2026, fonti interne a Bruxelles confermano che un annuncio formale di rinvio è ormai una formalità. Per le aziende che spostano personale dentro e fuori dalla Francia, il rinvio significa almeno un altro anno senza la tassa aggiuntiva e le formalità per i cittadini esenti da visto come americani, britannici, canadesi e australiani. I responsabili della mobilità dovrebbero però mantenere ETIAS nel piano di conformità per il 2027 e assicurarsi che i passaporti dei viaggiatori abbiano la validità minima di tre mesi richiesta. In pratica, i team di viaggio dovrebbero informare i dipendenti che le code alle frontiere potrebbero restare più lunghe anche quest’estate a causa dei problemi iniziali dell’EES e consigliare di arrivare in aeroporto con largo anticipo, soprattutto a CDG e Orly. È inoltre consigliabile prevedere nel budget futuro la tassa di 20 euro di ETIAS non appena il nuovo calendario sarà ufficializzato.
Fonte: Euronews