
La stagione estiva dei viaggi in Italia ha subito oggi un duro colpo a causa dello sciopero di 24 ore del personale di terra aeroportuale, degli addetti ai controlli di sicurezza e di alcune unità di equipaggio easyJet. L’azione sindacale, in corso dalle 00:00 alle 23:59 del 21 luglio 2026, è stata indetta dai sindacati Filt-Cgil, Uiltrasporti e Ugl-Trasporto Aereo dopo il fallimento delle trattative salariali con l’associazione datoriale Assaeroporto la scorsa settimana. L’ENAC, autorità per la navigazione aerea, ha imposto fasce orarie protette dalle 07:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00, durante le quali i servizi “essenziali” dovevano essere garantiti, ma al di fuori di questi orari centinaia di voli sono stati cancellati o ritardati a Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Napoli e Lamezia Terme. EasyJet ha cancellato oltre 90 rotazioni, invitando i passeggeri a riprenotare o richiedere rimborsi, mentre gli operatori dell’aviazione business hanno segnalato limitazioni negli slot che hanno costretto deviazioni dell’ultimo minuto verso Bologna e Pisa. Le agenzie di gestione viaggi stimano che lo sciopero comprometterà almeno 38.000 itinerari aziendali, colpendo duramente i settori farmaceutico, moda e consulenza nel pieno del ciclo trimestrale delle riunioni di consiglio in Italia. Trenitalia ha aggiunto servizi extra ad alta velocità tra Milano e Roma, ma i posti sono andati esauriti in poche ore, evidenziando la fragilità delle opzioni multimodali di riserva. Sebbene lo sciopero sia previsto terminare questa sera, i sindacati hanno avvertito che potrebbero seguire ulteriori blocchi di 48 ore ad agosto se non si raggiungerà un nuovo contratto collettivo nazionale. Le aziende con esigenze critiche di mobilità sono quindi invitate a prevedere giorni di emergenza nelle politiche di viaggio, assicurarsi tariffe alberghiere flessibili e valutare alternative in videoconferenza per l’avvio dei progetti di agosto. Dal punto di vista della compliance, le imprese dovrebbero ricordare ai lavoratori distaccati che i ritardi causati dallo sciopero non comportano automaticamente proroghe del limite di permanenza di 90 giorni nello spazio Schengen. I team HR devono monitorare attentamente eventuali sforamenti, soprattutto per i dipendenti in uscita dallo Schengen intorno al 31 luglio, per evitare violazioni involontarie dei visti.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Italia.Di più da Italia
Visualizza tutto
L'Italia pubblica il rapporto di metà anno sui Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA)
L'Italia dà il via oggi a una settimana di scioperi nei trasporti, con l'astensione dal lavoro di EasyJet come primo atto