
L'Autorità Generale dell'Aviazione Civile (GCAA) ha annunciato nelle prime ore del 27 luglio 2026 l'ordinanza di una chiusura temporanea e parziale di alcuni settori dello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti. Secondo le autorità, la decisione è stata presa a seguito di una valutazione congiunta dei rischi per la sicurezza con partner nazionali e internazionali, dopo un aumento delle attività di droni e missili nel Golfo. Sebbene la chiusura non comporti una sospensione totale dei voli, limita il traffico su determinate rotte e altitudini, costringendo le compagnie aeree a modificare i percorsi o a posticipare i servizi.
Nel comunicato della GCAA si sottolinea che la sicurezza di passeggeri ed equipaggi resta “la priorità assoluta”. L’Autorità invita i viaggiatori a mantenere un contatto costante con le compagnie per riprenotazioni o sistemazioni alberghiere, se necessario. Gli aeroporti di Dubai International (DXB) e Abu Dhabi Zayed International (AUH) operano con capacità ridotta negli arrivi, causando ritardi a catena medi di 60-90 minuti su voli regionali e a lungo raggio. Anche gli operatori cargo sono stati invitati a presentare piani di volo aggiornati, con Emirates SkyCargo che avverte i clienti di possibili accumuli di merci all’aeroporto Al Maktoum International (DWC).
Le chiusure parziali dello spazio aereo non sono una novità negli Emirati: una misura simile era stata adottata per 48 ore a febbraio, nel pieno del conflitto in Iran. Tuttavia, gli esperti di diritto aeronautico evidenziano che ogni chiusura obbliga le compagnie a rivedere clausole su turni di lavoro degli equipaggi e assicurazioni, aumentando oneri amministrativi e costi. I datori di lavoro multinazionali che gestiscono viaggi d’affari con breve preavviso dovrebbero quindi prevedere margini di tempo extra negli itinerari e verificare che le politiche di viaggio considerino i sovrapprezzi per rischi bellici come spese rimborsabili.
Dal punto di vista della mobilità internazionale, i dipendenti con viaggi consecutivi nella regione dovrebbero conservare carte d’imbarco e notifiche di ritardo per giustificare pagamenti e tasse, poiché modifiche di rotta possono influire sul calcolo dei “giorni nel paese”. I team di mobilità globale sono inoltre invitati a ricordare al personale di registrarsi nei sistemi di monitoraggio viaggi del proprio governo per ricevere aggiornamenti di sicurezza in tempo reale.
La GCAA non ha indicato quando le restrizioni saranno revocate, ma ha promesso un preavviso di almeno sei ore prima di qualsiasi modifica. I responsabili dei viaggi aziendali devono monitorare attentamente i NOTAM e gli avvisi delle compagnie aeree, rivedendo i piani di emergenza che prevedano lavoro da remoto, soggiorni prolungati in hotel e supporto psicologico per i dipendenti in viaggio durante crisi regionali.
Nel comunicato della GCAA si sottolinea che la sicurezza di passeggeri ed equipaggi resta “la priorità assoluta”. L’Autorità invita i viaggiatori a mantenere un contatto costante con le compagnie per riprenotazioni o sistemazioni alberghiere, se necessario. Gli aeroporti di Dubai International (DXB) e Abu Dhabi Zayed International (AUH) operano con capacità ridotta negli arrivi, causando ritardi a catena medi di 60-90 minuti su voli regionali e a lungo raggio. Anche gli operatori cargo sono stati invitati a presentare piani di volo aggiornati, con Emirates SkyCargo che avverte i clienti di possibili accumuli di merci all’aeroporto Al Maktoum International (DWC).
Le chiusure parziali dello spazio aereo non sono una novità negli Emirati: una misura simile era stata adottata per 48 ore a febbraio, nel pieno del conflitto in Iran. Tuttavia, gli esperti di diritto aeronautico evidenziano che ogni chiusura obbliga le compagnie a rivedere clausole su turni di lavoro degli equipaggi e assicurazioni, aumentando oneri amministrativi e costi. I datori di lavoro multinazionali che gestiscono viaggi d’affari con breve preavviso dovrebbero quindi prevedere margini di tempo extra negli itinerari e verificare che le politiche di viaggio considerino i sovrapprezzi per rischi bellici come spese rimborsabili.
Dal punto di vista della mobilità internazionale, i dipendenti con viaggi consecutivi nella regione dovrebbero conservare carte d’imbarco e notifiche di ritardo per giustificare pagamenti e tasse, poiché modifiche di rotta possono influire sul calcolo dei “giorni nel paese”. I team di mobilità globale sono inoltre invitati a ricordare al personale di registrarsi nei sistemi di monitoraggio viaggi del proprio governo per ricevere aggiornamenti di sicurezza in tempo reale.
La GCAA non ha indicato quando le restrizioni saranno revocate, ma ha promesso un preavviso di almeno sei ore prima di qualsiasi modifica. I responsabili dei viaggi aziendali devono monitorare attentamente i NOTAM e gli avvisi delle compagnie aeree, rivedendo i piani di emergenza che prevedano lavoro da remoto, soggiorni prolungati in hotel e supporto psicologico per i dipendenti in viaggio durante crisi regionali.
Fonte: Emirates News Agency (WAM)
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