
L'aeroporto internazionale Chhatrapati Shivaji Maharaj di Mumbai, il secondo più trafficato dell'India per i viaggiatori internazionali, ha aggiornato silenziosamente le sue linee guida per i passeggeri in arrivo, adeguandosi alle nuove Norme doganali sui bagagli 2026 entrate in vigore a livello nazionale questo mese. La guida rivista, pubblicata il 28 luglio, uniforma le franchigie duty-free in tutti gli aeroporti indiani e integra ufficialmente nel regolamento il sistema dei canali ‘verde’ e ‘rosso’. I viaggiatori d’affari e di piacere possono ora portare merci per un valore fino a ₹75.000 (in aumento rispetto ai ₹50.000 precedenti) esenti da dazi, provenendo dalla maggior parte dei paesi, mentre la franchigia per gli alcolici resta di due litri, ma viene ora espressa in equivalenti di alcol in volume per includere anche i distillati artigianali. Dal punto di vista operativo, l’aggiornamento rende obbligatoria la dichiarazione digitale pre-arrivo. I passeggeri sono invitati a registrare valuta, gioielli ed elettronica di valore tramite l’app mobile Atithi, approvata dal CBIC, prima dell’imbarco. L’app genera un codice QR da scansionare ai varchi elettronici subito dopo l’immigrazione, riducendo i tempi di attesa: una modifica pensata soprattutto per i viaggiatori premium e corporate, che nel sondaggio 2025 dell’Airports Council International avevano segnalato le lunghe code in dogana come un problema. Per le aziende che trasferiscono dipendenti in India, la novità più importante riguarda il bagaglio non accompagnato: gli effetti personali possono arrivare fino a 30 giorni dopo il dipendente, purché siano elencati nella dichiarazione digitale originale. Le imprese che utilizzano il trasporto aereo non accompagnato devono assicurarsi che le dichiarazioni siano intestate al dipendente e non al fornitore del servizio di trasloco, per evitare sanzioni che partono dal 10% del valore delle merci. La dogana sta inoltre sperimentando un ‘Express Business Corridor’ al Terminal 2, che collega immigrazione, dogana e trasporto terrestre tramite una corsia dedicata ai passeggeri con visto business indiano o carta OCI (Overseas Citizen of India). Ancora in fase pilota, i funzionari affermano che il corridoio potrebbe ridurre i tempi da marciapiede a marciapiede di 20 minuti, un miglioramento molto apprezzato dai dirigenti con poco tempo a disposizione.
Fonte: Mumbai Customs Zone III
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