
Parallelamente alla completa riorganizzazione delle priorità per i visti qualificati, il Dipartimento degli Affari Interni ha silenziosamente pubblicato un avviso complementare che conferma l’inclusione del prestigioso programma Global Talent in un nuovo ordine di priorità di elaborazione—la Direttiva Ministeriale 120—entrata in vigore il 25 luglio 2026 e resa disponibile online solo ieri sera. La Direttiva 120 si applica alle domande di Classe BX (sottoclasse 858), incluso il rinnovato percorso del visto National Innovation che ha sostituito il precedente visto Global Talent nel 2025.
Secondo la nuova gerarchia, i candidati che hanno ottenuto una nomina da un’agenzia governativa australiana o che sono stati riconosciuti con premi di rilevanza globale riceveranno la Priorità 1. La Priorità 2 sarà riservata ai candidati nei sette settori target (risorse, agri-tech, energia, salute, difesa, digitech e fintech) già presenti in Australia al momento della domanda. I talenti offshore negli stessi settori saranno classificati come Priorità 3, mentre tutti gli altri candidati con risultati di rilievo scenderanno alla Priorità 4.
Per start-up e centri di ricerca e sviluppo, il messaggio è chiaro: portate i vostri talenti di punta in Australia prima di presentare la domanda se volete una decisione entro sei mesi. I fondatori supportati da venture capital attualmente all’estero potrebbero dover aspettare più di un anno, a meno che non entrino prima con un visto turistico o di lavoro temporaneo. Anche le università che si affidano a nomine offshore per i loro ricercatori dovranno considerare tempi di attesa più lunghi per l’inizio delle attività in campus.
Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che la Direttiva 120 chiude una scappatoia che permetteva in precedenza ai candidati offshore con alto patrimonio di superare i talenti locali. Questa modifica si allinea con l’obiettivo del Tesoro di ridurre la migrazione netta dall’estero (NOM) senza limitare l’offerta di lavoratori altamente qualificati già residenti, in grado di integrarsi rapidamente nel mercato del lavoro.
Implicazioni pratiche:
• Preferire la nomina di candidati già presenti in Australia.
• Prepararsi a dimostrare in modo più rigoroso il “beneficio economico nazionale”, poiché gli ufficiali di valutazione avranno maggiore discrezionalità con il nuovo sistema di priorità.
• Aspettarsi un aumento dello scambio di dati tra il Dipartimento degli Affari Interni e Austrade riguardo a metriche di impatto commerciale.
Secondo la nuova gerarchia, i candidati che hanno ottenuto una nomina da un’agenzia governativa australiana o che sono stati riconosciuti con premi di rilevanza globale riceveranno la Priorità 1. La Priorità 2 sarà riservata ai candidati nei sette settori target (risorse, agri-tech, energia, salute, difesa, digitech e fintech) già presenti in Australia al momento della domanda. I talenti offshore negli stessi settori saranno classificati come Priorità 3, mentre tutti gli altri candidati con risultati di rilievo scenderanno alla Priorità 4.
Per start-up e centri di ricerca e sviluppo, il messaggio è chiaro: portate i vostri talenti di punta in Australia prima di presentare la domanda se volete una decisione entro sei mesi. I fondatori supportati da venture capital attualmente all’estero potrebbero dover aspettare più di un anno, a meno che non entrino prima con un visto turistico o di lavoro temporaneo. Anche le università che si affidano a nomine offshore per i loro ricercatori dovranno considerare tempi di attesa più lunghi per l’inizio delle attività in campus.
Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che la Direttiva 120 chiude una scappatoia che permetteva in precedenza ai candidati offshore con alto patrimonio di superare i talenti locali. Questa modifica si allinea con l’obiettivo del Tesoro di ridurre la migrazione netta dall’estero (NOM) senza limitare l’offerta di lavoratori altamente qualificati già residenti, in grado di integrarsi rapidamente nel mercato del lavoro.
Implicazioni pratiche:
• Preferire la nomina di candidati già presenti in Australia.
• Prepararsi a dimostrare in modo più rigoroso il “beneficio economico nazionale”, poiché gli ufficiali di valutazione avranno maggiore discrezionalità con il nuovo sistema di priorità.
• Aspettarsi un aumento dello scambio di dati tra il Dipartimento degli Affari Interni e Austrade riguardo a metriche di impatto commerciale.
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