
La sospensione temporanea dei controlli alle frontiere interne Schengen per i passeggeri in arrivo dall’Italia, reintrodotta dalla Spagna, terminerà alle ore 24:00 di questa sera, 22 settembre 2026. La misura, adottata inizialmente l’8 agosto con l’Ordine INT/846/2026 e successivamente prorogata con l’Ordine INT/932/2026, imponeva a compagnie aeree e operatori di traghetti di sottoporre i viaggiatori provenienti dall’Italia a controlli sistematici dei passaporti nei porti e aeroporti spagnoli. Madrid ha giustificato questa decisione come risposta di reciprocità dopo che Roma aveva sospeso la libera circolazione per gli arrivi dalla Spagna a causa di un aumento dei casi di COVID-19 durante l’estate.
Sebbene nella Gazzetta Ufficiale di oggi non sia stata annunciata alcuna nuova proroga, il Ministero dell’Interno avverte di “riservarsi il diritto” di riattivare i controlli con breve preavviso qualora l’Italia ristabilisse le restrizioni. La sospensione durata sei settimane ha costretto i vettori a impiegare personale aggiuntivo in hub come Barcellona-El Prat e Palma di Maiorca, con un aumento stimato dei costi operativi di 4,7 milioni di euro e un allungamento delle procedure di arrivo fino a 25 minuti.
I tour operator hanno lamentato che l’incertezza ha scoraggiato le prenotazioni last minute per city break, con la Confederazione Spagnola degli Hotel che segnala un calo del 6% degli arrivi italiani rispetto a settembre 2025. Per i responsabili dei programmi di viaggio d’affari, la scadenza di questa sera riporta alla normalità le procedure Schengen: i titolari di passaporto italiano e i cittadini di paesi terzi residenti nell’UE potranno nuovamente usufruire dello sbarco diretto tramite air-bridge o passerella marittima e del controllo elettronico ai varchi.
Tuttavia, i team di mobilità sono invitati a mantenere pronti piani di emergenza, inclusa la raccomandazione ai viaggiatori di portare con sé prova di alloggio e assicurazione sanitaria, poiché le tensioni bilaterali sulle misure sanitarie potrebbero ripresentarsi durante la stagione influenzale autunnale. Le aziende che gestiscono rotazioni regolari tra Milano, Roma e gli stabilimenti produttivi spagnoli in Catalogna e Valencia potrebbero voler rinegoziare gli SLA con i fornitori di trasferimento equipaggi, includendo clausole di flessibilità per eventuali future riattivazioni improvvise dei controlli.
Sebbene nella Gazzetta Ufficiale di oggi non sia stata annunciata alcuna nuova proroga, il Ministero dell’Interno avverte di “riservarsi il diritto” di riattivare i controlli con breve preavviso qualora l’Italia ristabilisse le restrizioni. La sospensione durata sei settimane ha costretto i vettori a impiegare personale aggiuntivo in hub come Barcellona-El Prat e Palma di Maiorca, con un aumento stimato dei costi operativi di 4,7 milioni di euro e un allungamento delle procedure di arrivo fino a 25 minuti.
I tour operator hanno lamentato che l’incertezza ha scoraggiato le prenotazioni last minute per city break, con la Confederazione Spagnola degli Hotel che segnala un calo del 6% degli arrivi italiani rispetto a settembre 2025. Per i responsabili dei programmi di viaggio d’affari, la scadenza di questa sera riporta alla normalità le procedure Schengen: i titolari di passaporto italiano e i cittadini di paesi terzi residenti nell’UE potranno nuovamente usufruire dello sbarco diretto tramite air-bridge o passerella marittima e del controllo elettronico ai varchi.
Tuttavia, i team di mobilità sono invitati a mantenere pronti piani di emergenza, inclusa la raccomandazione ai viaggiatori di portare con sé prova di alloggio e assicurazione sanitaria, poiché le tensioni bilaterali sulle misure sanitarie potrebbero ripresentarsi durante la stagione influenzale autunnale. Le aziende che gestiscono rotazioni regolari tra Milano, Roma e gli stabilimenti produttivi spagnoli in Catalogna e Valencia potrebbero voler rinegoziare gli SLA con i fornitori di trasferimento equipaggi, includendo clausole di flessibilità per eventuali future riattivazioni improvvise dei controlli.
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