
Il Dipartimento degli Affari Interni australiano ha silenziosamente sostituito la storica Direttiva Ministeriale 119 con la nuova Direttiva 122, entrata in vigore il 19 settembre 2026. Un’analisi dettagliata pubblicata oggi dalla consulenza di Brisbane Migration Star evidenzia come questo cambiamento modifichi immediatamente l’ordine di valutazione di dieci sottocategorie di visti per lavoratori qualificati permanenti e provvisori, tra cui i visti 189, 190, 491, 186 e 494.
Secondo la Direttiva 122, i primi fascicoli ad essere esaminati sono ora quelli “relativi a” settori come edilizia, sanità, insegnamento, agricoltura, acquacoltura, pesca o risorse naturali, oltre alle domande connesse agli interessi di polizia e difesa australiani. Solo dopo aver completato queste priorità, gli ufficiali passeranno ai richiedenti già presenti in Australia, poi ai singoli candidati offshore e infine a tutti gli altri casi.
In pratica, un carpentiere sponsorizzato da un’impresa regionale potrebbe ora superare un ingegnere informatico che ha presentato domanda molto prima, semplicemente perché la sua professione rientra nel settore edilizio. Per i datori di lavoro, questo significa che i tempi di pianificazione del personale potrebbero cambiare da un giorno all’altro. I responsabili delle assunzioni nei settori prioritari possono aspettarsi risposte più rapide, mentre i team HR nei servizi professionali e ICT dovranno considerare possibili ritardi.
Migration Star sottolinea che la nuova gerarchia si applica a tutti i casi ancora in sospeso, anche quelli presentati mesi fa, quindi le aziende con ruoli critici in attesa dovrebbero rivedere immediatamente le proprie pipeline. La Direttiva conferma inoltre che per i visti temporanei Skills-in-Demand (sottoclasse 482) valgono regole di elaborazione separate, secondo la Direttiva Ministeriale 121, creando un sistema a due livelli che favorisce sia i settori critici sia le posizioni con salari molto elevati.
Sebbene la Direttiva 122 mantenga il vantaggio storico per i richiedenti già in Australia, questo ora si colloca al di sotto delle sette industrie prioritarie. I consulenti per l’immigrazione invitano gli sponsor a ottenere una conferma scritta che una nomina sia effettivamente “relativa a” uno dei settori elencati prima di fare affidamento su una lavorazione più rapida. Fino a quando il Dipartimento non fornirà indicazioni dettagliate, le professioni borderline – come i manager amministrativi sanitari o i contabili di progetti edilizi – potrebbero richiedere casi di prova o chiarimenti formali.
Ai richiedenti viene consigliato di non prendere impegni di viaggio o lavoro basandosi sulla vecchia posizione in coda; gli ufficiali applicheranno semplicemente la nuova direttiva nel momento in cui prenderanno in carico il fascicolo.
Secondo la Direttiva 122, i primi fascicoli ad essere esaminati sono ora quelli “relativi a” settori come edilizia, sanità, insegnamento, agricoltura, acquacoltura, pesca o risorse naturali, oltre alle domande connesse agli interessi di polizia e difesa australiani. Solo dopo aver completato queste priorità, gli ufficiali passeranno ai richiedenti già presenti in Australia, poi ai singoli candidati offshore e infine a tutti gli altri casi.
In pratica, un carpentiere sponsorizzato da un’impresa regionale potrebbe ora superare un ingegnere informatico che ha presentato domanda molto prima, semplicemente perché la sua professione rientra nel settore edilizio. Per i datori di lavoro, questo significa che i tempi di pianificazione del personale potrebbero cambiare da un giorno all’altro. I responsabili delle assunzioni nei settori prioritari possono aspettarsi risposte più rapide, mentre i team HR nei servizi professionali e ICT dovranno considerare possibili ritardi.
Migration Star sottolinea che la nuova gerarchia si applica a tutti i casi ancora in sospeso, anche quelli presentati mesi fa, quindi le aziende con ruoli critici in attesa dovrebbero rivedere immediatamente le proprie pipeline. La Direttiva conferma inoltre che per i visti temporanei Skills-in-Demand (sottoclasse 482) valgono regole di elaborazione separate, secondo la Direttiva Ministeriale 121, creando un sistema a due livelli che favorisce sia i settori critici sia le posizioni con salari molto elevati.
Sebbene la Direttiva 122 mantenga il vantaggio storico per i richiedenti già in Australia, questo ora si colloca al di sotto delle sette industrie prioritarie. I consulenti per l’immigrazione invitano gli sponsor a ottenere una conferma scritta che una nomina sia effettivamente “relativa a” uno dei settori elencati prima di fare affidamento su una lavorazione più rapida. Fino a quando il Dipartimento non fornirà indicazioni dettagliate, le professioni borderline – come i manager amministrativi sanitari o i contabili di progetti edilizi – potrebbero richiedere casi di prova o chiarimenti formali.
Ai richiedenti viene consigliato di non prendere impegni di viaggio o lavoro basandosi sulla vecchia posizione in coda; gli ufficiali applicheranno semplicemente la nuova direttiva nel momento in cui prenderanno in carico il fascicolo.
Fonte: Migration Star
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