
Il governo olandese ha confermato che, a partire dal 1° ottobre 2026, la Marechaussee Reale dei Paesi Bassi passerà da postazioni fisse di frontiera a un regime ampliato di Sorveglianza Mobile della Sicurezza (Mobiel Toezicht Veiligheid – MTV) lungo i confini con Belgio e Germania. L’annuncio segna la fine dei controlli temporanei alle frontiere interne Schengen, introdotti alla fine del 2024.
Secondo il nuovo quadro normativo, le squadre MTV potranno operare più a fondo nel territorio olandese e ispezionare una percentuale maggiore di voli, treni e traffico stradale provenienti dal Belgio. Il limite giornaliero per i controlli su strada e vie d’acqua è stato aumentato, mentre le ispezioni aeree saranno ora basate su percentuali di passeggeri anziché su numeri assoluti, permettendo così di intensificare i controlli nei periodi di maggiore afflusso.
Per i pendolari e gli operatori logistici belgi ciò significa che i controlli a campione continueranno, ma luoghi e orari saranno meno prevedibili. Il governo olandese sostiene che questa modifica colpirà le reti di traffico di esseri umani, rendendo più difficili le pianificazioni delle rotte, mentre il traffico transfrontaliero ordinario subirà minimi disagi grazie a controlli basati su informazioni mirate.
Le aziende che gestiscono navette o auto aziendali oltre confine — in particolare nei corridoi Eindhoven–Anversa e Maastricht–Liegi — dovrebbero informare gli autisti sulle possibili fermate e assicurarsi che i documenti di viaggio siano sempre a bordo. I passeggeri aerei sul traffico intenso della Brussels Airlines in codeshare Bruxelles–Amsterdam potrebbero inoltre incorrere in controlli casuali dei documenti all’arrivo nei Paesi Bassi.
Il Ministero dell’Interno belga ha dichiarato di comprendere la decisione olandese e monitorerà eventuali ripercussioni sul flusso del traffico. Non sono previste misure restrittive reciproche sul lato belga, ma le autorità invitano i viaggiatori a portare con sé prova di residenza o impiego per evitare ritardi.
Secondo il nuovo quadro normativo, le squadre MTV potranno operare più a fondo nel territorio olandese e ispezionare una percentuale maggiore di voli, treni e traffico stradale provenienti dal Belgio. Il limite giornaliero per i controlli su strada e vie d’acqua è stato aumentato, mentre le ispezioni aeree saranno ora basate su percentuali di passeggeri anziché su numeri assoluti, permettendo così di intensificare i controlli nei periodi di maggiore afflusso.
Per i pendolari e gli operatori logistici belgi ciò significa che i controlli a campione continueranno, ma luoghi e orari saranno meno prevedibili. Il governo olandese sostiene che questa modifica colpirà le reti di traffico di esseri umani, rendendo più difficili le pianificazioni delle rotte, mentre il traffico transfrontaliero ordinario subirà minimi disagi grazie a controlli basati su informazioni mirate.
Le aziende che gestiscono navette o auto aziendali oltre confine — in particolare nei corridoi Eindhoven–Anversa e Maastricht–Liegi — dovrebbero informare gli autisti sulle possibili fermate e assicurarsi che i documenti di viaggio siano sempre a bordo. I passeggeri aerei sul traffico intenso della Brussels Airlines in codeshare Bruxelles–Amsterdam potrebbero inoltre incorrere in controlli casuali dei documenti all’arrivo nei Paesi Bassi.
Il Ministero dell’Interno belga ha dichiarato di comprendere la decisione olandese e monitorerà eventuali ripercussioni sul flusso del traffico. Non sono previste misure restrittive reciproche sul lato belga, ma le autorità invitano i viaggiatori a portare con sé prova di residenza o impiego per evitare ritardi.
Fonte: Rijksoverheid