
La Australian Border Force (ABF) ha avviato silenziosamente questo weekend un progetto pilota con telecamere di riconoscimento facciale “in prima linea” all’Aeroporto Internazionale di Canberra, segnando la prima volta che l’aeroporto della capitale gestisce i passeggeri in arrivo senza dover consegnare il passaporto a un agente. Secondo un avviso pubblicato il 26 settembre sulla pagina “Arrivi e Partenze” dell’ABF, i viaggiatori che scelgono i banchi manuali per il controllo passaporti potranno ora avere un’immagine ad alta definizione catturata e confrontata in tempo reale con il loro documento.
Il progetto pilota allinea Canberra all’esperienza SmartGate già nota a Sydney e Melbourne, ma utilizza telecamere di nuova generazione integrate nel banco dell’agente anziché i chioschi e-gate autonomi. I funzionari dell’ABF spiegano che la prova quadrimestrale verificherà se un riconoscimento facciale uno a uno al banco possa ridurre i tempi medi di controllo del 30%, mantenendo comunque la possibilità per gli agenti di porre domande di screening secondario.
La tecnologia è fornita da un consorzio guidato da Vision-Box e NEC, gli stessi fornitori del Terminal 4 di Changi a Singapore. Importante sottolineare che il sistema non conserva le immagini in modo permanente; i modelli biometrici sono criptati e cancellati dopo 90 giorni, a meno che non siano collegati a un’indagine attiva.
Per i responsabili della mobilità aziendale il progetto è rilevante, dato che Canberra gestisce la maggior parte dei collegamenti diplomatici tra la capitale federale e Nuova Zelanda, Singapore e Qatar. Un controllo più rapido rende possibili finestre di connessione più strette per analisti e dirigenti che viaggiano regolarmente verso il Parlamento. Tuttavia, l’ABF avverte che i passeggeri che rifiutano la cattura facciale saranno processati manualmente, quindi i gruppi misti dovrebbero prevedere l’opzione più lenta.
Il pilota anticipa anche il pacchetto di modernizzazione delle frontiere da 56,1 milioni di dollari australiani annunciato a luglio, che eliminerà gradualmente le schede cartacee per i passeggeri in arrivo in tutto il paese entro il 2027. Se i risultati di Canberra rispecchieranno quelli dei test a Darwin e Cairns dello scorso anno — dove il tasso di rifiuto è sceso sotto il 2% — le telecamere saranno probabilmente estese ad Adelaide e Hobart nel 2027. Nel frattempo, i datori di lavoro dovrebbero aggiornare le istruzioni pre-partenza includendo l’opzione di aderire o meno alla cattura facciale in tempo reale e ricordare al personale che cappelli, cuffie grandi e occhiali da sole devono essere rimossi durante la scansione.
Il progetto pilota allinea Canberra all’esperienza SmartGate già nota a Sydney e Melbourne, ma utilizza telecamere di nuova generazione integrate nel banco dell’agente anziché i chioschi e-gate autonomi. I funzionari dell’ABF spiegano che la prova quadrimestrale verificherà se un riconoscimento facciale uno a uno al banco possa ridurre i tempi medi di controllo del 30%, mantenendo comunque la possibilità per gli agenti di porre domande di screening secondario.
La tecnologia è fornita da un consorzio guidato da Vision-Box e NEC, gli stessi fornitori del Terminal 4 di Changi a Singapore. Importante sottolineare che il sistema non conserva le immagini in modo permanente; i modelli biometrici sono criptati e cancellati dopo 90 giorni, a meno che non siano collegati a un’indagine attiva.
Per i responsabili della mobilità aziendale il progetto è rilevante, dato che Canberra gestisce la maggior parte dei collegamenti diplomatici tra la capitale federale e Nuova Zelanda, Singapore e Qatar. Un controllo più rapido rende possibili finestre di connessione più strette per analisti e dirigenti che viaggiano regolarmente verso il Parlamento. Tuttavia, l’ABF avverte che i passeggeri che rifiutano la cattura facciale saranno processati manualmente, quindi i gruppi misti dovrebbero prevedere l’opzione più lenta.
Il pilota anticipa anche il pacchetto di modernizzazione delle frontiere da 56,1 milioni di dollari australiani annunciato a luglio, che eliminerà gradualmente le schede cartacee per i passeggeri in arrivo in tutto il paese entro il 2027. Se i risultati di Canberra rispecchieranno quelli dei test a Darwin e Cairns dello scorso anno — dove il tasso di rifiuto è sceso sotto il 2% — le telecamere saranno probabilmente estese ad Adelaide e Hobart nel 2027. Nel frattempo, i datori di lavoro dovrebbero aggiornare le istruzioni pre-partenza includendo l’opzione di aderire o meno alla cattura facciale in tempo reale e ricordare al personale che cappelli, cuffie grandi e occhiali da sole devono essere rimossi durante la scansione.
Fonte: Australian Border Force
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