
Lunghe code si sono formate nei terminal internazionali di Sydney, Melbourne e Brisbane sabato, dopo che un malfunzionamento software a livello nazionale ha messo fuori uso per oltre tre ore i varchi automatizzati per i passaporti in Australia. Il problema, segnalato per la prima volta alle 08:15 AEST del 26 settembre, ha lasciato aperti solo pochi sportelli manuali, causando tempi di attesa per i passeggeri in arrivo superiori ai 90 minuti e spingendo alcune compagnie aeree a posticipare le partenze per permettere ai viaggiatori in transito di superare i controlli di immigrazione.
Sebbene l’Australian Border Force abbia ripristinato il servizio entro il primo pomeriggio, l’incidente ha già generato una seconda ondata di disagi. Le compagnie aeree che si basano su orari di “connessione minima” hanno dovuto riprenotare decine di passeggeri in business class su voli successivi, aumentando i costi di gestione e costringendo i responsabili dei viaggi aziendali a modificare gli itinerari con breve preavviso.
In una dichiarazione riportata da WBOC, l’azienda di accessori da viaggio Walnew ha sottolineato come il blackout evidenzi l’importanza di conservare passaporti fisici, carte d’imbarco e certificati di vaccinazione in un unico portafoglio facilmente accessibile, invece di affidarsi esclusivamente a copie digitali.
L’aeroporto di Brisbane ha inoltre avvertito che il traffico in entrata durante la stagione di punta, dal 18 settembre al 12 ottobre, è previsto in aumento del 6,1% rispetto all’anno scorso, il che significa che eventuali ulteriori guasti potrebbero avere un impatto ancora più significativo.
Per i team di mobilità globale il messaggio è duplice. Primo, prevedere margini di tempo più ampi nelle connessioni negli scali australiani per almeno il prossimo mese, mentre l’ABF conduce una revisione post-incidente. Secondo, ricordare al personale in viaggio che l’idoneità a SmartGate non è mai garantita; chi ha passaporti appena emessi o modifiche recenti al visto potrebbe essere indirizzato al controllo manuale anche quando i varchi automatici sono operativi.
Airports Council International Oceania ha chiesto una tavola rotonda del settore per esplorare soluzioni di ridondanza nella rete dei varchi elettronici, inclusa la possibilità di una funzionalità limitata offline. Fino a quando tali cambiamenti non saranno attuati, la pianificazione di emergenza rimarrà fondamentale per le organizzazioni che gestiscono spostamenti di personale dentro e fuori dall’Australia.
Sebbene l’Australian Border Force abbia ripristinato il servizio entro il primo pomeriggio, l’incidente ha già generato una seconda ondata di disagi. Le compagnie aeree che si basano su orari di “connessione minima” hanno dovuto riprenotare decine di passeggeri in business class su voli successivi, aumentando i costi di gestione e costringendo i responsabili dei viaggi aziendali a modificare gli itinerari con breve preavviso.
In una dichiarazione riportata da WBOC, l’azienda di accessori da viaggio Walnew ha sottolineato come il blackout evidenzi l’importanza di conservare passaporti fisici, carte d’imbarco e certificati di vaccinazione in un unico portafoglio facilmente accessibile, invece di affidarsi esclusivamente a copie digitali.
L’aeroporto di Brisbane ha inoltre avvertito che il traffico in entrata durante la stagione di punta, dal 18 settembre al 12 ottobre, è previsto in aumento del 6,1% rispetto all’anno scorso, il che significa che eventuali ulteriori guasti potrebbero avere un impatto ancora più significativo.
Per i team di mobilità globale il messaggio è duplice. Primo, prevedere margini di tempo più ampi nelle connessioni negli scali australiani per almeno il prossimo mese, mentre l’ABF conduce una revisione post-incidente. Secondo, ricordare al personale in viaggio che l’idoneità a SmartGate non è mai garantita; chi ha passaporti appena emessi o modifiche recenti al visto potrebbe essere indirizzato al controllo manuale anche quando i varchi automatici sono operativi.
Airports Council International Oceania ha chiesto una tavola rotonda del settore per esplorare soluzioni di ridondanza nella rete dei varchi elettronici, inclusa la possibilità di una funzionalità limitata offline. Fino a quando tali cambiamenti non saranno attuati, la pianificazione di emergenza rimarrà fondamentale per le organizzazioni che gestiscono spostamenti di personale dentro e fuori dall’Australia.
Fonte: WBOC Online Features
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