
Il Ministero dell’Interno del Regno Unito ha annunciato l’arresto di 49 persone tra il 22 e il 24 settembre durante l’“Operazione Comby”, un’azione congiunta di più agenzie contro le bande che sfruttano l’Area di Viaggio Comune per trasferire migranti dall’Irlanda al Regno Unito. I dettagli diffusi il 29 settembre indicano arresti all’aeroporto internazionale di Belfast, al porto di Belfast e ai porti transfrontalieri in Scozia e Inghilterra, con sequestri tra cui 130.000 sterline in elettronica contraffatta. Due donne rumene fermate all’aeroporto di Belfast sono state identificate come potenziali vittime di tratta; una è stata rimandata in Irlanda, l’altra è stata trattenuta in attesa di rimpatrio. Il Ministero dell’Interno inquadra l’operazione come parte di un aumento del 74% su base annua degli arresti per crimini legati all’immigrazione organizzata. L’operazione si affianca all’Operazione Gull, il programma di controllo ordinario che negli ultimi 12 mesi ha portato all’arresto di quasi 1.000 trasgressori. I ministri hanno inoltre annunciato un raddoppio previsto del budget per l’Immigration Enforcement entro il 2029 e un aumento del personale del 60%. Sebbene la giurisdizione spetti alle autorità britanniche, l’operazione ha implicazioni dirette per i datori di lavoro irlandesi e le istituzioni universitarie che sponsorizzano cittadini extra-UE che potrebbero attraversare in Irlanda del Nord. Gli ingressi legali rischiano controlli o detenzioni se non si dispone di documenti validi che attestino il diritto di soggiorno nel Regno Unito. I team di mobilità dovrebbero informare i titolari di permessi che gli spostamenti nell’Area di Viaggio Comune sono soggetti a controlli a campione e assicurarsi che il personale porti con sé passaporti e permessi di soggiorno irlandesi durante i viaggi nord-sud. Gli arresti potrebbero inoltre comportare controlli più rigorosi sulla responsabilità dei vettori sui servizi ferroviari e autobus tra Dublino e Belfast, con possibili allungamenti dei tempi di viaggio. Le aziende che movimentano merci devono prevedere ritardi improvvisi ai controlli portuali, poiché le risorse saranno concentrate sull’applicazione delle norme sull’immigrazione. I funzionari della giustizia irlandese sottolineano la continua condivisione di informazioni con il Regno Unito, evidenziando che i dati del sistema Advance Passenger Information irlandese alimentano già l’Operazione Comby. La cooperazione transfrontaliera è destinata a intensificarsi in vista dell’introduzione del sistema di Autorizzazione Elettronica di Viaggio del Regno Unito e di eventuali future riforme irlandesi sugli ingressi e le uscite.
Fonte: UK Home Office
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