
Una riforma firmata dalla Ministra per le PMI e l’Imprenditorialità, Eléonore Simonet, entra in vigore oggi, 1° ottobre 2026, rivoluzionando il regime di sicurezza sociale per gli “studenti autonomi” utilizzato da oltre 10.000 studenti internazionali e belgi che gestiscono attività secondarie. Pubblicato il 30 settembre, il Decreto Reale elimina il limite di età di 25 anni, abolisce la dichiarazione giurata di frequenza e consente agli studenti che stanno completando la tesi o si laureano fuori corso di mantenere lo status agevolato nel trimestre di riferimento.
Introdotto nel 2017, questo regime permette agli studenti iscritti di pagare contributi sociali ridotti (o nulla sotto un profitto annuo di €8.687), mantenendo però i diritti a assegni familiari e assistenza sanitaria. Il governo sostiene che le regole obsolete scoraggiavano i talenti imprenditoriali, in particolare gli studenti stranieri di master che spesso superano i 26 anni prima di laurearsi. Eliminando il tetto d’età e accettando un semplice certificato di iscrizione come prova di studio, la riforma snellisce le procedure e allinea il Belgio ai più flessibili sistemi studenteschi di Francia e Paesi Bassi.
I datori di lavoro internazionali che supportano studenti imprenditori tramite incubatori o spin-off universitari dovrebbero aggiornare le proprie procedure di conformità. Poiché i contributi sono ora basati solo sul reddito, uno studente non UE può combinare questo status con uno stage part-time o un lavoro studentesco di 20 ore settimanali senza incorrere in contributi sociali completi, a patto che il reddito da impresa resti sotto i €17.374 (soglia 2026). Le conseguenze sull’immigrazione sono minime: i titolari di permesso di soggiorno “studente” possono continuare a lavorare come autonomi fino a 20 ore settimanali durante il semestre e a tempo pieno durante le vacanze, ma devono richiedere una carta professionale se rimangono dopo la laurea.
Le università hanno accolto positivamente la riforma, sottolineando che le domande internazionali per i master in Belgio sono raddoppiate dal 2022, spinte anche dall’ecosistema start-up in lingua inglese del paese. Il settore dell’istruzione superiore prevede un aumento del 30% degli studenti imprenditori entro un anno, con un potenziamento degli incubatori a Leuven, Gand e Bruxelles. Per i team di mobilità, il messaggio è chiaro: il Belgio è diventato una meta più attrattiva per gli studenti imprenditori. I consulenti dovrebbero aggiornare i materiali informativi, segnalare il regime nelle sessioni pre-arrivo e coordinarsi con i fornitori di payroll per applicare i codici contributivi corretti.
Introdotto nel 2017, questo regime permette agli studenti iscritti di pagare contributi sociali ridotti (o nulla sotto un profitto annuo di €8.687), mantenendo però i diritti a assegni familiari e assistenza sanitaria. Il governo sostiene che le regole obsolete scoraggiavano i talenti imprenditoriali, in particolare gli studenti stranieri di master che spesso superano i 26 anni prima di laurearsi. Eliminando il tetto d’età e accettando un semplice certificato di iscrizione come prova di studio, la riforma snellisce le procedure e allinea il Belgio ai più flessibili sistemi studenteschi di Francia e Paesi Bassi.
I datori di lavoro internazionali che supportano studenti imprenditori tramite incubatori o spin-off universitari dovrebbero aggiornare le proprie procedure di conformità. Poiché i contributi sono ora basati solo sul reddito, uno studente non UE può combinare questo status con uno stage part-time o un lavoro studentesco di 20 ore settimanali senza incorrere in contributi sociali completi, a patto che il reddito da impresa resti sotto i €17.374 (soglia 2026). Le conseguenze sull’immigrazione sono minime: i titolari di permesso di soggiorno “studente” possono continuare a lavorare come autonomi fino a 20 ore settimanali durante il semestre e a tempo pieno durante le vacanze, ma devono richiedere una carta professionale se rimangono dopo la laurea.
Le università hanno accolto positivamente la riforma, sottolineando che le domande internazionali per i master in Belgio sono raddoppiate dal 2022, spinte anche dall’ecosistema start-up in lingua inglese del paese. Il settore dell’istruzione superiore prevede un aumento del 30% degli studenti imprenditori entro un anno, con un potenziamento degli incubatori a Leuven, Gand e Bruxelles. Per i team di mobilità, il messaggio è chiaro: il Belgio è diventato una meta più attrattiva per gli studenti imprenditori. I consulenti dovrebbero aggiornare i materiali informativi, segnalare il regime nelle sessioni pre-arrivo e coordinarsi con i fornitori di payroll per applicare i codici contributivi corretti.
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