
A partire dal 1° ottobre 2026, il Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali della Repubblica Ceca (MPSV) e il Ministero dell’Interno hanno aggiornato la formula del reddito minimo che molti cittadini stranieri devono dimostrare per richiedere permessi di soggiorno di lungo periodo o permanenti. Secondo le nuove regole, il nucleo familiare del richiedente deve ora attestare un reddito mensile complessivo almeno pari a (1) il minimo vitale per ogni membro della famiglia, più (2) un nuovo e più elevato contributo normativo per l’alloggio, che riflette i costi attuali di affitto ed energia.
L’MPSV ha fissato il minimo vitale individuale a 5.500 CZK al mese, mentre il massimo affitto normativo varia da 15.680 CZK per una persona sola fino a 24.120 CZK per nuclei familiari di cinque o più componenti. Di conseguenza, un richiedente singolo deve dimostrare un reddito netto regolare di almeno 21.180 CZK mensili; una coppia sposata 27.740 CZK; e una famiglia di quattro persone con figli in età scolare circa 38.800 CZK.
Il calcolo si applica alle domande per permessi di soggiorno permanenti, soggiorni di lungo periodo per motivi di lavoro, status di residente di lungo periodo UE e diverse categorie di ricongiungimento familiare. Non riguarda invece i visti Schengen di breve durata (fino a 90 giorni), le carte per lavoratori o il permesso speciale di lungo periodo (ZDP) riservato a certi titolari di protezione temporanea.
I richiedenti possono presentare prove alternative dei costi abitativi effettivi se inferiori ai valori normativi, ma le autorità avvertono che semplici saldi bancari non sono sufficienti; il reddito deve essere stabile e documentato tramite buste paga, dichiarazioni fiscali o documenti equivalenti. Il Ministero dell’Interno ha già aggiornato i dati nel Portale Informativo per Stranieri e sta formando gli operatori per applicare la nuova formula in modo uniforme.
Consulenti per l’immigrazione segnalano che la modifica potrebbe sorprendere alcune famiglie, soprattutto quelle in fase di ricongiungimento, dato che la componente abitativa è aumentata fino all’8% rispetto al trimestre precedente. Anche i datori di lavoro che sponsorizzano permessi per dirigenti o investitori sono invitati a rivedere i pacchetti salariali per garantire che i dipendenti continuino a soddisfare la soglia più alta.
Dal punto di vista operativo, i team di mobilità aziendale dovrebbero: (1) ricalcolare il reddito netto previsto per tutte le domande presentate dal 1° ottobre in poi; (2) acquisire contratti di affitto aggiornati o bollette se i costi reali sono inferiori alla norma; e (3) informare i dipendenti il cui nucleo familiare o stato di dipendenza potrebbe modificare i requisiti richiesti.
Poiché le norme abitative attuali sono valide solo fino al 31 dicembre 2026, le aziende devono prepararsi a un ulteriore adeguamento all’inizio del 2027. Questa revisione riflette una tendenza più ampia nella politica migratoria ceca: le autorità collegano sempre più l’idoneità al soggiorno alla dimostrata autosufficienza economica. Pur continuando a semplificare i sistemi digitali di presentazione delle domande e prenotazione, gli stranieri devono aspettarsi controlli finanziari più dettagliati, soprattutto in un contesto di aumento del costo della vita che incide sui calcoli per il welfare.
I responsabili della mobilità sono quindi invitati a monitorare con attenzione le comunicazioni trimestrali di MPSV e Ministero dell’Interno, per mantenere accurate le previsioni di budget e la pianificazione delle assegnazioni.
L’MPSV ha fissato il minimo vitale individuale a 5.500 CZK al mese, mentre il massimo affitto normativo varia da 15.680 CZK per una persona sola fino a 24.120 CZK per nuclei familiari di cinque o più componenti. Di conseguenza, un richiedente singolo deve dimostrare un reddito netto regolare di almeno 21.180 CZK mensili; una coppia sposata 27.740 CZK; e una famiglia di quattro persone con figli in età scolare circa 38.800 CZK.
Il calcolo si applica alle domande per permessi di soggiorno permanenti, soggiorni di lungo periodo per motivi di lavoro, status di residente di lungo periodo UE e diverse categorie di ricongiungimento familiare. Non riguarda invece i visti Schengen di breve durata (fino a 90 giorni), le carte per lavoratori o il permesso speciale di lungo periodo (ZDP) riservato a certi titolari di protezione temporanea.
I richiedenti possono presentare prove alternative dei costi abitativi effettivi se inferiori ai valori normativi, ma le autorità avvertono che semplici saldi bancari non sono sufficienti; il reddito deve essere stabile e documentato tramite buste paga, dichiarazioni fiscali o documenti equivalenti. Il Ministero dell’Interno ha già aggiornato i dati nel Portale Informativo per Stranieri e sta formando gli operatori per applicare la nuova formula in modo uniforme.
Consulenti per l’immigrazione segnalano che la modifica potrebbe sorprendere alcune famiglie, soprattutto quelle in fase di ricongiungimento, dato che la componente abitativa è aumentata fino all’8% rispetto al trimestre precedente. Anche i datori di lavoro che sponsorizzano permessi per dirigenti o investitori sono invitati a rivedere i pacchetti salariali per garantire che i dipendenti continuino a soddisfare la soglia più alta.
Dal punto di vista operativo, i team di mobilità aziendale dovrebbero: (1) ricalcolare il reddito netto previsto per tutte le domande presentate dal 1° ottobre in poi; (2) acquisire contratti di affitto aggiornati o bollette se i costi reali sono inferiori alla norma; e (3) informare i dipendenti il cui nucleo familiare o stato di dipendenza potrebbe modificare i requisiti richiesti.
Poiché le norme abitative attuali sono valide solo fino al 31 dicembre 2026, le aziende devono prepararsi a un ulteriore adeguamento all’inizio del 2027. Questa revisione riflette una tendenza più ampia nella politica migratoria ceca: le autorità collegano sempre più l’idoneità al soggiorno alla dimostrata autosufficienza economica. Pur continuando a semplificare i sistemi digitali di presentazione delle domande e prenotazione, gli stranieri devono aspettarsi controlli finanziari più dettagliati, soprattutto in un contesto di aumento del costo della vita che incide sui calcoli per il welfare.
I responsabili della mobilità sono quindi invitati a monitorare con attenzione le comunicazioni trimestrali di MPSV e Ministero dell’Interno, per mantenere accurate le previsioni di budget e la pianificazione delle assegnazioni.
Fonte: Czechia Online
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