
Il processo intergovernativo di Praga ha pubblicato un rapporto politico intitolato “L’IA e il futuro dei percorsi legali di migrazione lavorativa”, sostenendo che l’intelligenza artificiale può ridurre i tempi di elaborazione dei visti per lavoratori qualificati fino al 40%, migliorando al contempo il rilevamento delle frodi tra gli Stati membri, inclusa la Repubblica Ceca. Pubblicato il 12 ottobre, lo studio arriva mentre il Ministero dell’Interno ceco si prepara a digitalizzare i processi relativi ai permessi di soggiorno di lunga durata e alle carte per dipendenti entro il 2027. Scritto dall’economista della migrazione Glen Hodgson, il documento di 32 pagine adatta i casi d’uso dell’IA provenienti da Australia e Canada al contesto normativo dell’Europa centrale. Le applicazioni suggerite spaziano dall’abbinamento tramite machine learning delle qualifiche straniere alle carenze del mercato del lavoro ceco, fino ad analisi predittive che segnalano aziende con precedenti violazioni nella sponsorizzazione dei visti. Per i datori di lavoro, la raccomandazione più concreta del rapporto è la creazione di un “Portafoglio Competenze” a livello UE, dove certificati linguistici accreditati e lettere di referenza siano conservati come credenziali digitali verificate. Gli outsourcer IT con sede a Praga contattati dagli autori stimano che un sistema del genere potrebbe ridurre di tre settimane i tempi medi di rilascio della Blue Card, un risparmio che le grandi multinazionali considerano “rivoluzionario dal punto di vista commerciale” in un contesto di grave carenza di talenti. Tuttavia, il documento sottolinea che le decisioni algoritmiche devono restare soggette a supervisione umana per evitare pregiudizi nei confronti di candidati provenienti da determinate aree. Invita la Repubblica Ceca ad aggiornare la legge sulla residenza degli stranieri per imporre report di trasparenza su ogni sistema di IA utilizzato nelle decisioni sui visti e ad allineare le tutele sulla protezione dei dati con il prossimo Regolamento UE sull’IA. Il Segretariato del Processo di Praga informerà i ministeri cechi e le associazioni imprenditoriali in un webinar previsto per fine mese, con progetti pilota attesi a Praga e Bratislava nel 2027. Gli osservatori ritengono che i tempi coincidano con l’agenda digitale “digital-by-default” del governo ceco e possano posizionare il Paese come hub regionale per la governance della mobilità intelligente.
Fonte: Prague Process Secretariat
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