
In una comunicazione politica notturna entrata in vigore il 13 ottobre, l’amministrazione Trump ha ridotto da 30 a soli 10 giorni il tempo a disposizione dei rifugiati per contestare i tentativi di revoca del loro status. Il Dipartimento per la Sicurezza Interna giustifica questa accelerazione come necessaria per “mitigare i rischi” derivanti da rifugiati non idonei ammessi durante l’amministrazione Biden, che avrebbe permesso una “preoccupante erosione dell’integrità” del programma. Gli attivisti per i diritti dei rifugiati lanciano l’allarme: preparare una difesa legale in 10 giorni, spesso affrontando barriere linguistiche e traumi, sarà quasi impossibile. Global Refuge, una delle principali agenzie di reinsediamento, avverte che decine di migliaia di persone potrebbero ora rischiare la deportazione senza possibilità di ricorso. La decisione arriva mentre il DHS sta esaminando 185.000 casi di rifugiati con domande di green card in sospeso. Per i datori di lavoro statunitensi il rischio è indiretto: i rifugiati spesso ricoprono ruoli chiave in settori come manifattura, logistica e sanità, lavorando con autorizzazioni senza restrizioni. La perdita improvvisa dello status invalida anche i documenti Form I-9 dei dipendenti. Le aziende situate in aree con alta presenza di rifugiati, come il Midwest, dovrebbero identificare i lavoratori con questo status e garantire loro accesso a consulenza legale. La nuova politica rischia inoltre di sovraccaricare ulteriormente i tribunali dell’immigrazione, già sotto pressione, che dovranno organizzare udienze accelerate. Gli avvocati prevedono sfide legali per violazione del giusto processo; un giudice federale di Seattle aveva già bloccato misure simili nel 2025, segnalando probabili contenziosi. I responsabili della mobilità del personale dovrebbero monitorare i dipendenti e i loro familiari con status di rifugiato e preparare piani di emergenza, inclusi status protetti temporanei o visti sponsorizzati dal datore di lavoro, in caso di aumento delle revoche.
Fonte: Associated Press
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