
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio ha aggiornato il suo avviso Smartraveller per l’Indonesia, segnalando che dal 15 ottobre i viaggiatori dovranno completare due passaggi digitali prima dell’imbarco: (1) la compilazione online della carta d’arrivo e (2) il pagamento dell’e-Visa on Arrival (e-VOA) tramite il sito All Indonesia. La modifica riguarda tutti i porti aerei e marittimi internazionali, incluso l’aeroporto Ngurah Rai di Bali. Sebbene l’e-VOA fosse già diffuso, le compagnie aeree permettevano ancora di compilare a bordo le carte d’arrivo cartacee. Ora il servizio immigrazione indonesiano negherà l’imbarco a chi non presenterà l’email di conferma con codice QR della carta d’arrivo. Gli operatori turistici australiani segnalano che questo doppio requisito ha colto di sorpresa alcuni vacanzieri durante il periodo di alta stagione primaverile. I dati del call center di un importante vettore mostrano un aumento del 42% delle richieste di assistenza pre-partenza dopo l’aggiornamento. I viaggiatori d’affari devono assicurarsi che le app aziendali di viaggio siano aggiornate con i nuovi link e ricordare al personale di evitare siti imitatori che applicano commissioni non ufficiali. La mancata acquisizione preventiva dell’e-VOA può ancora essere risolta all’arrivo, ma sono state segnalate lunghe code e problemi ai sistemi di pagamento a Jakarta e Denpasar durante le prove pilota, con possibili ripercussioni su programmi di incontri serrati. Le aziende con personale mobile nella regione sono invitate a diffondere guide dettagliate e a prevedere almeno 30 minuti di margine negli itinerari finché il flusso dei passeggeri non si stabilizza. L’avviso ribadisce che lavorare, fare ricerca o volontariato con un visto turistico è illegale e che le autorità indonesiane stanno intensificando i controlli sugli influencer social che guadagnano durante il soggiorno. Infine, sono stati segnalati ritardi nella distribuzione di carburante in alcune zone di Bali, con lunghe code alle stazioni di servizio, rappresentando un nuovo rischio operativo per i trasporti terrestri.
Fonte: Smartraveller (DFAT)