
A poche settimane da uno sciopero di un giorno che ha paralizzato le code ai controlli di sicurezza, il personale di sicurezza Certis all’aeroporto Sydney Kingsford Smith ha votato per due nuovi scioperi di quattro ore venerdì 16 ottobre (dalle 6 alle 10 e dalle 17 alle 21). L’azione fa parte di una lunga disputa su casualizzazione, riduzione delle ore part-time e turnazioni, sostenuta dal sindacato Transport Workers Union (TWU). Il segretario nazionale del TWU, Michael Kaine, accusa l’aeroporto di “spremere i lavoratori per il profitto mentre registra utili record” e avverte che gli standard sono “crollati a livelli pericolosi”. Sydney Airport, che non è formalmente parte delle trattative sindacali, afferma di aver predisposto misure di emergenza, tra cui la riallocazione del personale non certificato per l’assistenza passeggeri e l’invito alle compagnie aeree ad aprire i banchi check-in in anticipo. Un portavoce dell’aeroporto ha confermato che i viaggiatori dovrebbero presentarsi almeno due ore prima per i voli nazionali e tre ore prima per quelli internazionali durante le fasce di sciopero. Per i responsabili dei viaggi aziendali si tratta della seconda grande interruzione in pochi mesi, proprio nel periodo degli esami scolastici, quando il traffico passeggeri aumenta. Le compagnie aeree offrono cambi volo gratuiti nello stesso giorno, ma solo se effettuati nella stessa classe. I team di gestione del rischio viaggio dovrebbero informare i viaggiatori sui possibili tempi di attesa, monitorare gli aggiornamenti in tempo reale da @SydneyAirport e valutare l’acquisto di pass giornalieri per le lounge, per mantenere il personale produttivo in area airside. Sul lungo termine, la disputa evidenzia una tendenza più ampia: i tre maggiori aeroporti australiani hanno esternalizzato la maggior parte delle operazioni di controllo, e i dati sindacali mostrano che i salari reali medi nel settore sono diminuiti dell’11% dal 2019, al netto dell’inflazione. Se le trattative falliranno, lo sciopero a rotazione potrebbe estendersi a Melbourne e Brisbane, dove Certis detiene anch’essa contratti per i controlli di sicurezza. Consiglio pratico: inserire nei programmi di viaggio i numeri per l’escalation al call center e pre-autorizzare eventuali sovrapprezzi per il ride-sharing, così da permettere ai viaggiatori di partire prima del solito per evitare possibili congestioni.
Fonte: Australian Aviation
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