
Una bozza di decisione di esecuzione del Consiglio, inviata agli Stati membri il 14 ottobre, invita il Belgio a correggere le “gravi carenze” emerse durante la valutazione Schengen 2026. Il documento riservato (Consiglio n. 13757/26) richiede miglioramenti nello scambio di informazioni, nella qualità dei dati e nelle procedure di controllo alle frontiere. Il Belgio ha due mesi dall’adozione per presentare un piano d’azione ai sensi del Regolamento 2022/922. I valutatori hanno segnalato un uso incoerente del sistema di Dichiarazione Generale per i voli privati, lacune nel caricamento in tempo reale dei dati nel SIS e una formazione insufficiente per gli agenti negli aeroporti non Schengen come Liegi e Charleroi. È stata inoltre evidenziata l’infrastruttura obsoleta al terminal dei traghetti di Zeebrugge, dove i controlli biometrici di uscita si basano ancora su hardware datato. Se il Consiglio adotterà formalmente la decisione durante Coreper o il Consiglio JAI entro fine mese, il Belgio potrebbe affrontare ispezioni di follow-up e, in casi estremi, procedure d’infrazione o la sospensione parziale dei benefici Schengen. Il Ministero dell’Interno afferma che i lavori preparatori per il piano d’azione sono già in corso, con priorità a scanner per documenti aggiornati e formazione aggiuntiva del personale all’aeroporto di Bruxelles. Per le forze lavoro globalmente mobili, queste criticità sono rilevanti perché un eventuale ripristino dei controlli o dubbi sulla validità dei documenti potrebbero rallentare l’arrivo dei lavoratori distaccati e aumentare i tempi di verifica dei visti. I datori di lavoro dovrebbero monitorare l’attuazione del piano d’azione e prevedere tempi supplementari per la mobilità del personale attraverso i porti belgi. La bozza di decisione arriva mentre diversi Stati membri, in particolare Germania e Francia, mantengono controlli temporanei alle frontiere interne, evidenziando le crescenti pressioni sulla governance di Schengen.