
Il Primo Ministro Mark Carney ha dichiarato ai giornalisti il 22 ottobre che il suo governo “non esclude” di concedere all’Alberta un maggiore controllo sulla selezione economica degli immigrati, a seguito di un referendum provinciale in cui gli elettori hanno approvato un mandato per perseguire una maggiore autonomia. Carney ha citato l’Accordo Canada–Quebec del 1991 come possibile modello, sottolineando però che qualsiasi accordo deve essere in linea con gli obiettivi nazionali. La Premier dell’Alberta, Danielle Smith, rafforzata dal risultato del referendum annunciato il 19 ottobre, ha affermato che il suo gabinetto sta elaborando una proposta che potrebbe includere un’autorità congiunta sulla selezione dei candidati Express Entry e una maggiore assegnazione di posti nel Programma Provinciale di Nomina (PNP). Smith ha inoltre preso provvedimenti per espellere i membri che sostengono la separazione totale, segnalando un approccio pragmatico volto alla negoziazione piuttosto che allo scontro. Per i responsabili della mobilità aziendale, un accordo con l’Alberta potrebbe replicare il sistema di selezione a punti del Quebec, richiedendo attestazioni specifiche sulla lingua, sul finanziamento per l’insediamento e sull’integrazione nel mercato del lavoro. Le aziende che trasferiscono regolarmente personale a Calgary o Edmonton dovrebbero prepararsi a possibili procedure di doppia domanda—ammissibilità federale più selezione provinciale—aggiungendo complessità ma potenzialmente accelerando le approvazioni per le professioni più richieste. Sul piano politico, il tono conciliatorio di Ottawa riflette una pressione più ampia per “dimensionare correttamente” l’immigrazione dopo due anni di flussi record di residenti temporanei. La condivisione dei poteri di selezione potrebbe aiutare le province a modulare gli ingressi in base alla capacità abitativa e sanitaria, ma rischia anche di creare un mosaico di regole in tutto il Canada, aumentando gli oneri di conformità per le multinazionali. Le negoziazioni dovrebbero protrarsi fino al 2027; tuttavia, i datori di lavoro dovrebbero iniziare a pianificare le pipeline di talenti in diversi scenari, inclusi maggiori stanziamenti PNP e soglie salariali specifiche per regione. Un coinvolgimento precoce con le autorità provinciali e federali sarà cruciale non appena si apriranno formalmente le finestre di consultazione.
Fonte: Yadude Books