
Statistiche aggiornate pubblicate da IRCC.com il 22 ottobre rivelano che gli arrivi di nuovi titolari di permessi di studio o lavoro per la prima volta sono diminuiti del 63% tra gennaio e agosto 2026 rispetto allo stesso periodo del 2024. Solo 189.000 nuovi arrivati sono entrati con queste categorie, mentre il numero di residenti temporanei già presenti nel paese è continuato a crescere grazie a proroghe e cambi di status. Questo calo riflette una combinazione di misure politiche federali, tra cui soglie finanziarie più elevate per i richiedenti permessi di studio, congelamenti regionali dei LMIA per permessi di lavoro a basso salario e ritardi negli appuntamenti biometrici in mercati chiave come India e Filippine. Compagnie aeree e università hanno segnalato tassi di occupazione dei posti stabili rispetto ai livelli pre-pandemia, ma la domanda di affitti nelle grandi città si è attenuata per la prima volta dal 2017. Per i datori di lavoro canadesi, i dati evidenziano una crescente pressione dal lato dell’offerta: meno nuovi titolari di permessi di lavoro sono disponibili proprio mentre alcune province (Alberta, Ontario) puntano a espansioni infrastrutturali ambiziose. Le aziende devono quindi intensificare gli sforzi di retention, passando da un modello basato su un flusso costante di nuovi ingressi a uno che valorizzi la conversione dei lavoratori temporanei esistenti in personale permanente tramite i PNP o i nuovi punti Express Entry per esperienza lavorativa canadese, attivi dal 3 novembre. Dal punto di vista politico, i numeri rafforzano l’argomentazione di Ottawa secondo cui la crescita dell’immigrazione sta venendo “riequilibrata” dopo i record di ingressi del 2023-2024. Tuttavia, mettono anche in luce le difficoltà nella capacità di elaborazione delle pratiche, che potrebbero ostacolare l’obiettivo governativo di 485.000 nuovi residenti permanenti nel 2027. Gli stakeholder dovrebbero monitorare il Piano dei Livelli di Immigrazione del prossimo mese per capire come i limiti ai residenti temporanei potrebbero influenzare gli obiettivi per i residenti permanenti. Indicazione pratica: i team HR dovrebbero già pianificare le esigenze di lavoro per il 2027, prevedendo possibili limiti agli ingressi e tempi più lunghi per le assunzioni dall’estero.
Fonte: IRCC.com