
ZURIGO – Un’ondata di fan e fotografi ha invaso l’aeroporto di Zurigo (ZRH) nel pomeriggio di sabato 8 novembre 2025, quando la superstar brasiliana Ronaldinho è sceso da un Gulfstream charter per una partita di beneficenza a Lucerna. Mentre la notizia ha fatto il giro dei tabloid, la coreografia dietro le quinte ha offerto un’anticipazione istruttiva su come la Svizzera gestisce ora gli arrivi di altissimo profilo con il nuovo Sistema d’Ingresso/Uscita Schengen (EES).
1. Una stretta coordinazione tra l’operatore aeroportuale (FBO), la polizia cantonale e il corpo federale di guardia di frontiera (BAZG) ha permesso di parcheggiare l’aereo in un’area remota, dove sono stati temporaneamente installati chioschi biometrici identici a quelli che entreranno in funzione per i passeggeri commerciali il 17 novembre. Ronaldinho e il suo entourage sono stati registrati elettronicamente in meno di quattro minuti – il primo test VIP dal vivo del kit EES portatile che ZRH utilizzerà per capi di stato, equipaggi charter e deviazioni notturne.
2. Le autorità svizzere affermano che la prova ha rivelato importanti insegnamenti pratici. L’agente della celebrità ha inizialmente presentato una pila di passaporti per una registrazione collettiva – un’abitudine dei tempi pre-EES. Secondo le nuove regole, ogni viaggiatore deve presentarsi personalmente per il riconoscimento facciale e la scansione di quattro dita. «L’operazione è comunque stata più veloce rispetto alla vecchia procedura manuale di timbri e accompagnamento», ha dichiarato un portavoce della polizia di frontiera a Blick, «ma aggiungeremo segnaletica extra nella lounge VIP per informare gli ospiti su cosa aspettarsi.»
3. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio è un promemoria: una volta che l’EES sarà pienamente applicato, i dirigenti di paesi terzi che atterrano con jet privati dovranno sottoporsi alla stessa rilevazione biometrica dei passeggeri in classe economica – a meno che non siano già titolari di un permesso di soggiorno svizzero o UE. Le aziende che organizzano riunioni a Davos o Lugano sono invitate a prevedere un extra di 20-25 minuti nei tempi di arrivo e a inviare in anticipo i manifesti di equipaggio e passeggeri nel nuovo formato «Advance Passenger Information 2.0» (API), che la Svizzera ha iniziato a testare a ottobre.
4. Le autorità aeroportuali assicurano che il sistema non intaccherà la reputazione della Svizzera per la gestione discreta e veloce dell’aviazione privata. ZRH ha installato sette postazioni mobili EES, mentre Ginevra e Basilea ne hanno quattro ciascuna. «Il nostro obiettivo è mantenere i tempi dall’auto al club sotto i 30 minuti per i VIP, anche con il passaggio biometrico aggiuntivo», afferma il COO dell’aeroporto Stefan Tschannen. Il test con Ronaldinho suggerisce che questo obiettivo è realistico – a patto che tutti gli attori coinvolti seguano il nuovo protocollo.
Implicazioni per il business: Le aziende che spesso fanno volare dirigenti o clienti in Svizzera con voli charter dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio, registrarsi al programma ‘Trusted FBO’ dell’aeroporto e informare i viaggiatori sull’obbligo EES di presentarsi personalmente al chiosco, anche quando i documenti sono accompagnati da operatori. Il mancato rispetto potrebbe causare ritardi imbarazzanti sotto i riflettori dei media – come hanno dimostrato i flash di sabato.
1. Una stretta coordinazione tra l’operatore aeroportuale (FBO), la polizia cantonale e il corpo federale di guardia di frontiera (BAZG) ha permesso di parcheggiare l’aereo in un’area remota, dove sono stati temporaneamente installati chioschi biometrici identici a quelli che entreranno in funzione per i passeggeri commerciali il 17 novembre. Ronaldinho e il suo entourage sono stati registrati elettronicamente in meno di quattro minuti – il primo test VIP dal vivo del kit EES portatile che ZRH utilizzerà per capi di stato, equipaggi charter e deviazioni notturne.
2. Le autorità svizzere affermano che la prova ha rivelato importanti insegnamenti pratici. L’agente della celebrità ha inizialmente presentato una pila di passaporti per una registrazione collettiva – un’abitudine dei tempi pre-EES. Secondo le nuove regole, ogni viaggiatore deve presentarsi personalmente per il riconoscimento facciale e la scansione di quattro dita. «L’operazione è comunque stata più veloce rispetto alla vecchia procedura manuale di timbri e accompagnamento», ha dichiarato un portavoce della polizia di frontiera a Blick, «ma aggiungeremo segnaletica extra nella lounge VIP per informare gli ospiti su cosa aspettarsi.»
3. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio è un promemoria: una volta che l’EES sarà pienamente applicato, i dirigenti di paesi terzi che atterrano con jet privati dovranno sottoporsi alla stessa rilevazione biometrica dei passeggeri in classe economica – a meno che non siano già titolari di un permesso di soggiorno svizzero o UE. Le aziende che organizzano riunioni a Davos o Lugano sono invitate a prevedere un extra di 20-25 minuti nei tempi di arrivo e a inviare in anticipo i manifesti di equipaggio e passeggeri nel nuovo formato «Advance Passenger Information 2.0» (API), che la Svizzera ha iniziato a testare a ottobre.
4. Le autorità aeroportuali assicurano che il sistema non intaccherà la reputazione della Svizzera per la gestione discreta e veloce dell’aviazione privata. ZRH ha installato sette postazioni mobili EES, mentre Ginevra e Basilea ne hanno quattro ciascuna. «Il nostro obiettivo è mantenere i tempi dall’auto al club sotto i 30 minuti per i VIP, anche con il passaggio biometrico aggiuntivo», afferma il COO dell’aeroporto Stefan Tschannen. Il test con Ronaldinho suggerisce che questo obiettivo è realistico – a patto che tutti gli attori coinvolti seguano il nuovo protocollo.
Implicazioni per il business: Le aziende che spesso fanno volare dirigenti o clienti in Svizzera con voli charter dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio, registrarsi al programma ‘Trusted FBO’ dell’aeroporto e informare i viaggiatori sull’obbligo EES di presentarsi personalmente al chiosco, anche quando i documenti sono accompagnati da operatori. Il mancato rispetto potrebbe causare ritardi imbarazzanti sotto i riflettori dei media – come hanno dimostrato i flash di sabato.
Fonte: Blick
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