
Meno di un mese dopo il test del Sistema di Entrata/Uscita (EES) all’aeroporto Madrid-Barajas, la Spagna si prepara ad attivare gli stessi controlli biometrici all’aeroporto di Palma di Maiorca, porta d’accesso a una delle destinazioni insulari più frequentate d’Europa. Le autorità locali hanno confermato il 10 novembre 2025 che l’attivazione completa è prevista per il 19 novembre, lasciando a compagnie aeree e operatori di handling poco più di una settimana per informare equipaggi e passeggeri.
Nel 2024 Palma ha gestito 31 milioni di passeggeri, tra cui oltre 3,5 milioni di britannici che, dopo la Brexit, rientrano nella categoria dei “cittadini di paesi terzi”. Il governo delle Baleari prevede che l’EES all’inizio allungherà le code, poiché i viaggiatori dovranno registrare impronte digitali e immagini facciali, ma che in seguito i tempi medi di controllo si ridurranno fino al 30% una volta che la maggior parte dei visitatori abituali sarà registrata.
Per gli operatori turistici il periodo di transizione è delicato. Gli albergatori temono un impatto negativo sull’impressione iniziale se le code si estenderanno nella zona arrivi, mentre AENA, l’ente gestore degli aeroporti spagnoli, ha riallocato personale per assistere i passeggeri nell’uso dei nuovi chioschi. Il Ministero dell’Interno assicura che le lezioni apprese a Madrid — tra cui l’introduzione di istruzioni multilingue sullo schermo e la presenza di agenti mobili nell’area self-service — contribuiranno a ridurre i disagi.
Il lancio a Palma fa parte di un programma nazionale da 83 milioni di euro che include anche i valichi terrestri con il Marocco, dove a Melilla è stata inaugurata a ottobre una “frontiera intelligente”. Tutti i punti di controllo dovranno essere collegati al database centrale di eu-LISA entro il 10 aprile 2026.
I responsabili della mobilità aziendale sono invitati a informare i dipendenti diretti nell’UE che transitano da Palma — in particolare delegati a conferenze e equipaggi di yacht in rotazione — che potrebbero necessitare di più tempo all’arrivo e che la registrazione biometrica al primo accesso non potrà più essere evitata, nemmeno per i membri dei programmi fast-track per viaggiatori frequenti.
Nel 2024 Palma ha gestito 31 milioni di passeggeri, tra cui oltre 3,5 milioni di britannici che, dopo la Brexit, rientrano nella categoria dei “cittadini di paesi terzi”. Il governo delle Baleari prevede che l’EES all’inizio allungherà le code, poiché i viaggiatori dovranno registrare impronte digitali e immagini facciali, ma che in seguito i tempi medi di controllo si ridurranno fino al 30% una volta che la maggior parte dei visitatori abituali sarà registrata.
Per gli operatori turistici il periodo di transizione è delicato. Gli albergatori temono un impatto negativo sull’impressione iniziale se le code si estenderanno nella zona arrivi, mentre AENA, l’ente gestore degli aeroporti spagnoli, ha riallocato personale per assistere i passeggeri nell’uso dei nuovi chioschi. Il Ministero dell’Interno assicura che le lezioni apprese a Madrid — tra cui l’introduzione di istruzioni multilingue sullo schermo e la presenza di agenti mobili nell’area self-service — contribuiranno a ridurre i disagi.
Il lancio a Palma fa parte di un programma nazionale da 83 milioni di euro che include anche i valichi terrestri con il Marocco, dove a Melilla è stata inaugurata a ottobre una “frontiera intelligente”. Tutti i punti di controllo dovranno essere collegati al database centrale di eu-LISA entro il 10 aprile 2026.
I responsabili della mobilità aziendale sono invitati a informare i dipendenti diretti nell’UE che transitano da Palma — in particolare delegati a conferenze e equipaggi di yacht in rotazione — che potrebbero necessitare di più tempo all’arrivo e che la registrazione biometrica al primo accesso non potrà più essere evitata, nemmeno per i membri dei programmi fast-track per viaggiatori frequenti.
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