
Il Senato degli Stati Uniti ha votato il 10 novembre con 60 voti favorevoli e 40 contrari per far avanzare un disegno di legge bipartisan che porrebbe fine alla chiusura federale di 40 giorni, finanziando il governo fino al 30 gennaio e includendo tre titoli di stanziamenti annuali completi. Sebbene la misura debba ancora ricevere il voto finale del Senato e l’approvazione della Camera, la sua approvazione sbloccherebbe immediatamente gli arretrati per circa 13.000 addetti alla sicurezza della Transportation Security Administration, 50.000 operatori della Customs and Border Protection (CBP) e oltre 20.000 dipendenti dell’U.S. Citizenship and Immigration Services.
La chiusura ha già bloccato progetti presso USCIS, ritardato gli aggiornamenti per il trattamento prioritario e costretto la CBP a sospendere le interviste per il programma Trusted Traveler in diversi centri di iscrizione. I rappresentanti dell’industria dei viaggi sottolineano che un accordo sul bilancio è fondamentale per gestire il picco stagionale delle domande per Global Entry e visti in vista del Natale.
Investitori e compagnie aeree hanno accolto con favore questa svolta procedurale. Le azioni delle compagnie aeree sono salite del 3-5% e i mercati globali hanno registrato rialzi, alimentati dalla speranza che i dati economici in ritardo, incluso il rapporto sull’occupazione di ottobre, vengano presto pubblicati. Tuttavia, il presidente della Camera, Mike Johnson, ha indicato che la Camera controllata dai repubblicani potrebbe richiedere tagli di spesa più profondi, aumentando il rischio di ulteriori ritardi.
Per i responsabili dei programmi di mobilità globale, l’aspetto cruciale è il tempismo: se il governo riaprirà questa settimana, TSA e CBP potrebbero tornare a pieno organico prima del Giorno del Ringraziamento, alleviando i colli di bottiglia negli aeroporti. Anche USCIS riprenderebbe le attività di valutazione a piena capacità, supportando le aziende in attesa di trasferimenti H-1B e documenti di autorizzazione al lavoro. Se la Camera non dovesse intervenire, la pianificazione della mobilità dovrà considerare il persistere degli arretrati e la possibilità di un’ulteriore tornata di sospensioni dal lavoro all’inizio del 2026.
La chiusura ha già bloccato progetti presso USCIS, ritardato gli aggiornamenti per il trattamento prioritario e costretto la CBP a sospendere le interviste per il programma Trusted Traveler in diversi centri di iscrizione. I rappresentanti dell’industria dei viaggi sottolineano che un accordo sul bilancio è fondamentale per gestire il picco stagionale delle domande per Global Entry e visti in vista del Natale.
Investitori e compagnie aeree hanno accolto con favore questa svolta procedurale. Le azioni delle compagnie aeree sono salite del 3-5% e i mercati globali hanno registrato rialzi, alimentati dalla speranza che i dati economici in ritardo, incluso il rapporto sull’occupazione di ottobre, vengano presto pubblicati. Tuttavia, il presidente della Camera, Mike Johnson, ha indicato che la Camera controllata dai repubblicani potrebbe richiedere tagli di spesa più profondi, aumentando il rischio di ulteriori ritardi.
Per i responsabili dei programmi di mobilità globale, l’aspetto cruciale è il tempismo: se il governo riaprirà questa settimana, TSA e CBP potrebbero tornare a pieno organico prima del Giorno del Ringraziamento, alleviando i colli di bottiglia negli aeroporti. Anche USCIS riprenderebbe le attività di valutazione a piena capacità, supportando le aziende in attesa di trasferimenti H-1B e documenti di autorizzazione al lavoro. Se la Camera non dovesse intervenire, la pianificazione della mobilità dovrà considerare il persistere degli arretrati e la possibilità di un’ulteriore tornata di sospensioni dal lavoro all’inizio del 2026.
Fonte: Reuters
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