
Le autorità portuali di Dover hanno confermato il 13 novembre che il tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES) per i turisti in auto non sarà operativo prima dei “primi mesi del 2026”. La decisione arriva dopo consultazioni con la polizia di frontiera francese PAF, che gestisce i terminal britannici secondo il Trattato di Le Touquet.
L’EES, già attivo per autobus e merci da metà ottobre, richiede ai viaggiatori non UE di fornire impronte digitali e un’immagine del volto prima di entrare nell’area Schengen. I test pilota di ottobre hanno evidenziato tempi di elaborazione dei veicoli più lunghi del previsto, con il rischio di ingorghi nei weekend festivi. Posticipando l’avvio oltre il periodo natalizio, gli operatori sperano di evitare il caos di Pasqua 2025, quando le code sull’autostrada M20 si erano estese per otto chilometri.
I funzionari francesi e britannici utilizzeranno i mesi extra per raddoppiare il numero di chioschi a Dover e Calais e per testare un’opzione di pre-registrazione tramite app mobile. Le aziende di logistica accolgono con favore la pausa: un rallentamento di cinque minuti per auto si traduce in ore di ritardo per i convogli di merci. I programmi per viaggi d’affari dovrebbero aggiornare le informazioni ai viaggiatori, ricordando che la raccolta biometrica resta obbligatoria per chi entra in Francia in autobus e che i primi mesi del 2026 sono la nuova data di riferimento per gli automobilisti.
Gli aeroporti come Parigi-CDG e Lione Saint-Exupéry continueranno a implementare l’EES come previsto il 12 ottobre 2025; solo il segmento traghetti-auto è stato posticipato.
L’EES, già attivo per autobus e merci da metà ottobre, richiede ai viaggiatori non UE di fornire impronte digitali e un’immagine del volto prima di entrare nell’area Schengen. I test pilota di ottobre hanno evidenziato tempi di elaborazione dei veicoli più lunghi del previsto, con il rischio di ingorghi nei weekend festivi. Posticipando l’avvio oltre il periodo natalizio, gli operatori sperano di evitare il caos di Pasqua 2025, quando le code sull’autostrada M20 si erano estese per otto chilometri.
I funzionari francesi e britannici utilizzeranno i mesi extra per raddoppiare il numero di chioschi a Dover e Calais e per testare un’opzione di pre-registrazione tramite app mobile. Le aziende di logistica accolgono con favore la pausa: un rallentamento di cinque minuti per auto si traduce in ore di ritardo per i convogli di merci. I programmi per viaggi d’affari dovrebbero aggiornare le informazioni ai viaggiatori, ricordando che la raccolta biometrica resta obbligatoria per chi entra in Francia in autobus e che i primi mesi del 2026 sono la nuova data di riferimento per gli automobilisti.
Gli aeroporti come Parigi-CDG e Lione Saint-Exupéry continueranno a implementare l’EES come previsto il 12 ottobre 2025; solo il segmento traghetti-auto è stato posticipato.
Fonte: Euronews
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