
Sky News ha confermato il 14 novembre che la ministra dell’Interno Shabana Mahmood utilizzerà una dichiarazione alla Camera dei Comuni lunedì per presentare misure volte a ridurre quella che i funzionari definiscono la “generosità eccessiva” del Regno Unito nei confronti dei migranti irregolari. Sebbene molti dettagli coincidano con la fuga di notizie del Guardian, un nuovo briefing a Sky evidenzia tre proposte aggiuntive di interesse per datori di lavoro e consulenti per la mobilità internazionale:
1. Riforma del Permesso di Soggiorno Indefinito (ILR) – il periodo minimo richiesto per la maggior parte dei percorsi lavorativi e familiari passerebbe da cinque a dieci anni, con un nuovo test di “contributo alla comunità” che valuta il pagamento delle tasse, la conoscenza della lingua e l’attività di volontariato.
2. Meccanismo di Quota per i Visti – il Migration Advisory Committee raccomanderà annualmente quote specifiche per settore, e gli sponsor che superano tali quote dovranno pagare maggiori oneri legati all’Immigration Skills Charge.
3. Cooperazione per i Rientri – i paesi che rifiutano di riprendere i propri cittadini potrebbero vedere ridotta fino al 75% l’emissione di visti per lavoro e studio, una misura prevista dal Nationality and Borders Act ma mai applicata finora.
Il Ministero dell’Interno sostiene che il pacchetto “ripristinerà la fiducia pubblica” dopo che la migrazione netta è rimasta sopra i 500.000 nel 2024, nonostante l’impegno elettorale del Labour di ridurre i numeri. I gruppi imprenditoriali hanno subito avvertito che raddoppiare il periodo per l’ILR scoraggerà i lavoratori qualificati che valutano un trasferimento a lungo termine, costringendo le aziende a pagare più volte le tasse sui visti per un decennio. Universities UK ha dichiarato che qualsiasi quota sui visti per studenti metterebbe a rischio i finanziamenti per la scienza e la ricerca.
Gli alleati di Mahmood insistono che il pacchetto bilancia le esigenze economiche con il consenso pubblico: le professioni in carenza critica e i trasferimenti intra-aziendali saranno esentati dalle quote, e gli sponsor che rispettano soglie salariali più elevate potranno comunque accelerare l’ottenimento dell’ILR a cinque anni.
Se la dichiarazione di lunedì confermerà questi elementi, i team HR e di mobilità globale dovranno valutare l’impatto sui costi, aggiornare le politiche di trasferimento e considerare bonus di retention per compensare i tempi più lunghi dei visti.
1. Riforma del Permesso di Soggiorno Indefinito (ILR) – il periodo minimo richiesto per la maggior parte dei percorsi lavorativi e familiari passerebbe da cinque a dieci anni, con un nuovo test di “contributo alla comunità” che valuta il pagamento delle tasse, la conoscenza della lingua e l’attività di volontariato.
2. Meccanismo di Quota per i Visti – il Migration Advisory Committee raccomanderà annualmente quote specifiche per settore, e gli sponsor che superano tali quote dovranno pagare maggiori oneri legati all’Immigration Skills Charge.
3. Cooperazione per i Rientri – i paesi che rifiutano di riprendere i propri cittadini potrebbero vedere ridotta fino al 75% l’emissione di visti per lavoro e studio, una misura prevista dal Nationality and Borders Act ma mai applicata finora.
Il Ministero dell’Interno sostiene che il pacchetto “ripristinerà la fiducia pubblica” dopo che la migrazione netta è rimasta sopra i 500.000 nel 2024, nonostante l’impegno elettorale del Labour di ridurre i numeri. I gruppi imprenditoriali hanno subito avvertito che raddoppiare il periodo per l’ILR scoraggerà i lavoratori qualificati che valutano un trasferimento a lungo termine, costringendo le aziende a pagare più volte le tasse sui visti per un decennio. Universities UK ha dichiarato che qualsiasi quota sui visti per studenti metterebbe a rischio i finanziamenti per la scienza e la ricerca.
Gli alleati di Mahmood insistono che il pacchetto bilancia le esigenze economiche con il consenso pubblico: le professioni in carenza critica e i trasferimenti intra-aziendali saranno esentati dalle quote, e gli sponsor che rispettano soglie salariali più elevate potranno comunque accelerare l’ottenimento dell’ILR a cinque anni.
Se la dichiarazione di lunedì confermerà questi elementi, i team HR e di mobilità globale dovranno valutare l’impatto sui costi, aggiornare le politiche di trasferimento e considerare bonus di retention per compensare i tempi più lunghi dei visti.
Fonte: Sky News
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