
Hong Kong ha compiuto un ulteriore passo verso un commercio senza attriti e una logistica transfrontaliera più rapida. In un incontro di alto livello tenutosi a Hong Kong il 18 novembre, il Commissario delle Dogane e delle Accise Chan Tsz-tat e Zhao Zenglian, Vice Ministro dell’Amministrazione Generale delle Dogane della Cina (GACC), hanno assistito alla firma di un Memorandum di Cooperazione che riguarda specificamente l’ispezione e la quarantena della frutta fresca spedita via aerea a Hong Kong e poi trasportata via terra verso la Cina continentale.
Perché è importante per la mobilità: La “corsia verde” aria-terra è stata ideata per ridurre drasticamente i tempi di sdoganamento delle merci deperibili che transitano dall’Aeroporto Internazionale di Hong Kong e si dirigono verso nord attraverso i punti di controllo di confine terrestre e il Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao. Una gestione doganale più veloce migliorerà i tempi di consegna dai voli agli scaffali per le catene di supermercati e le aziende di ristorazione che utilizzano Hong Kong come hub di consolidamento. Per i team di mobilità aziendale, l’accordo riduce il rischio di ritardi che spesso costringono a modifiche dell’ultimo minuto negli itinerari di tecnici, personale di controllo qualità e specialisti della catena del freddo che devono accompagnare spedizioni sensibili alla temperatura.
Contesto: Hong Kong gestisce già circa il 70% di tutta la frutta importata via aerea nelle città della Greater Bay Area. Finora, ogni pallet doveva sottoporsi a controlli documentali e fisici ripetuti una volta superato il confine con Shenzhen. Il nuovo Memorandum impegna entrambe le parti al reciproco riconoscimento dei certificati di ispezione, alla pre-dichiarazione elettronica dei dati di carico e all’istituzione di sportelli congiunti presso l’area di sosta degli aerei e i principali porti terrestri. Un progetto pilota, che partirà a dicembre, riguarderà ciliegie e frutti di bosco di alto valore provenienti da Cile e Australia durante la stagione di punta, per poi estendersi ad avocado, agrumi e prodotti ittici di qualità nel 2026.
Implicazioni pratiche: • Le compagnie aeree potranno promuovere Hong Kong come un gateway unico per la distribuzione nel continente, aumentando potenzialmente i ricavi del carico in stiva sui voli passeggeri. • I fornitori di servizi logistici dovranno rivedere gli accordi di servizio per includere i nuovi parametri di tempo di permanenza ridotto. • Le aziende che spostano campioni deperibili per R&D o test di mercato potranno contare su meno ritardi per il personale accompagnatore grazie al programma Cargo Agent Pass, poiché le finestre di ispezione saranno pre-programmate.
Prospettive future: I funzionari doganali hanno dichiarato di star valutando un modello simile di “ispezione unica” per prodotti di acquacoltura vivi e carne refrigerata. Se attuato, questo rafforzerebbe ulteriormente il ruolo di Hong Kong come piattaforma multimodale per merci a tempo critico e per i professionisti che le accompagnano.
Perché è importante per la mobilità: La “corsia verde” aria-terra è stata ideata per ridurre drasticamente i tempi di sdoganamento delle merci deperibili che transitano dall’Aeroporto Internazionale di Hong Kong e si dirigono verso nord attraverso i punti di controllo di confine terrestre e il Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao. Una gestione doganale più veloce migliorerà i tempi di consegna dai voli agli scaffali per le catene di supermercati e le aziende di ristorazione che utilizzano Hong Kong come hub di consolidamento. Per i team di mobilità aziendale, l’accordo riduce il rischio di ritardi che spesso costringono a modifiche dell’ultimo minuto negli itinerari di tecnici, personale di controllo qualità e specialisti della catena del freddo che devono accompagnare spedizioni sensibili alla temperatura.
Contesto: Hong Kong gestisce già circa il 70% di tutta la frutta importata via aerea nelle città della Greater Bay Area. Finora, ogni pallet doveva sottoporsi a controlli documentali e fisici ripetuti una volta superato il confine con Shenzhen. Il nuovo Memorandum impegna entrambe le parti al reciproco riconoscimento dei certificati di ispezione, alla pre-dichiarazione elettronica dei dati di carico e all’istituzione di sportelli congiunti presso l’area di sosta degli aerei e i principali porti terrestri. Un progetto pilota, che partirà a dicembre, riguarderà ciliegie e frutti di bosco di alto valore provenienti da Cile e Australia durante la stagione di punta, per poi estendersi ad avocado, agrumi e prodotti ittici di qualità nel 2026.
Implicazioni pratiche: • Le compagnie aeree potranno promuovere Hong Kong come un gateway unico per la distribuzione nel continente, aumentando potenzialmente i ricavi del carico in stiva sui voli passeggeri. • I fornitori di servizi logistici dovranno rivedere gli accordi di servizio per includere i nuovi parametri di tempo di permanenza ridotto. • Le aziende che spostano campioni deperibili per R&D o test di mercato potranno contare su meno ritardi per il personale accompagnatore grazie al programma Cargo Agent Pass, poiché le finestre di ispezione saranno pre-programmate.
Prospettive future: I funzionari doganali hanno dichiarato di star valutando un modello simile di “ispezione unica” per prodotti di acquacoltura vivi e carne refrigerata. Se attuato, questo rafforzerebbe ulteriormente il ruolo di Hong Kong come piattaforma multimodale per merci a tempo critico e per i professionisti che le accompagnano.
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